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La Svizzera alla scoperta dei vini salernitani
La Svizzera alla scoperta dei vini salernitani
La Svizzera alla scoperta dei vini salernitani
Redazione
8 anni fa
Giornalisti ed esperti del settore svizzeri hanno scoperto le eccellenze della viticoltura del Cilento e della Costiera Amalfitana

Salerno, Cilento, Costiera Amalfitana, Paestum. Quando si parla della Campania viene naturale pensare subito a una delle mete turistiche più ambite ed esclusive d'Europa, con panorami e soprattutto un mare mozzafiato a qualsiasi ora del giorno. Quello che però non tutti sanno è che un viaggio in provincia di Salerno consente di immergersi totalmente anche nel mondo della viticoltura.

Poco più di 3'000 ettari vitati, 65 aziende produttrici, un milione e mezzo di bottiglie prodotte, 3 denominazione di origine e due indicazioni geografiche: questi, in sintesi, i numeri del cosiddetto "vigneto Salerno". Un territorio unico e nello stesso tempo complesso, dove Aglianico e Fiano si esprimono con profumi e sapori unici e le antiche varietà autoctone del Tintore, Fenile, Biancazita e Falanghina, dell'Aglianicone e della 'Santa Sofia' completano e arricchiscono la gamma dei profumi e sapori dei suoi vini accanto a vitigni 'minori'. Una produzione variegata, dai vini ottenuti da uvaggio ai monovitigni delle colline salernitane e del Cilento.

A tutela di questa realtà, nel 2012 è stato creato il Vita Salernum Vites, un consorzio di tutela nato come libera associazione fra produttori. Con il riconoscimento ufficiale del 2015 esso rappresenta tutti i viticoltori, vinificatori, imbottigliatori della filiera produttiva a D.O.C. Cilento, Castel San Lorenzo e Costa d'Amalfi e I.G.T. Paestum e Colli di Salerno. L'obiettivo è quello di valorizzare le caratteristiche tipiche dei vini e, perché no, farli conoscere anche fuori dai confini campani.

Proprio per questo il consorzio ha invitato una folta delegazione di giornalisti e esperti del settore dalla Svizzera che hanno avuto modo di scoprire un mondo affascinante, dove la passione e il rispetto della tradizione hanno ancora il sopravvento sulla tecnologia. Una passione, quella dei produttori, che si traduce in vini di grande qualità e senza compromessi alle logiche della grande distribuzione. Al viaggio, partito dalla Costiera Amalfitana, passando dalle colline salernitane e della piana di Paestum fino ad arrivare al Cilento. ha partecipato anche Ticinonews che ha potuto così conoscere da vicino gli oltre 20 produttori che hanno partecipato all'evento

A fianco di nomi e realtà consolidate come l'azienda Marisa Cuomo di Furore (Costa d'Amalfi) oppure l'azienda San Salvatore 1988, che con le sue 300'000 bottiglie l'anno e l'"Omaggio a Gillo Dorfles" è un'assoluta eccellenza della viticoltura italiana, troviamo produzioni piccole e innovative, da poche migliaia di bottiglie, capaci di far gustare i sapori di una terra arida ma nel contempo generosa.

Dalla "viticoltura coraggiosa" della Costiera Amalfitana, fra fazzoletti di terra miracolosamente strappati alla roccia e coltivati con amore antico dalle famiglie Cuomo e Apicella - che con il suo rosso 'A Scippata esprime in maniera quasi poetica questa 'lotta' con la natura - si passa alle coraggiose idee di Salvatore Magnoni, che nel 2003 ha sostituito nelle sue vigne del Cilento barbera e sangiovese con aglianico, e, pressando l'uva con i suoi piedi come su faceva un tempo, offre un vino 'rustico' senza solfiti o lieviti, capace di riportarti indietro nel tempo e accompagnare i cibi e i piatti della tradizione mediterranea.

Il vino, si sa, è un po' croce e delizia di tutti. "Ogni male stuta" ("ogni male spegne") non poteva quindi che essere il motto di un’azienda vitivinicola, le Cantine Barone di Rutino che incarna in pieno le prerogative del Cilento, un territorio annoverato tra i Patrimoni Mondiali dell’Umanità dell’UNESCO e che racchiude sapienza antica e ricerca di un’innovazione benefica. L'impressionante eterogeneità del territorio ha permesso agli operatori svizzeri di scoprire come lo stesso tipo di vino possa essere in realtà così ricco di sfumature e sapori differenti.

Sapori che raccontano la capacità dei viticoltori locali di fronteggiare le difficoltà di un territorio tanto bello quanto aspro, tra zone montuose e colline a dirupo sul mare, trasformando queste difficoltà in un valore aggiunto ai loro vini, che negli ultimi anni hanno incontrato l'apprezzamento della critica internazionale e fanno ormai parte delle carte dei ristoranti più prestigiosi. E che ora si apprestano, più determinati che mai, a sbarcare anche in Ticino e in Svizzera.

La redazione di Ticinonews tiene a ringraziare Andrea Giuliano per il coordinamento e il consorzio Vita Salernum Vites per la magnifica ospitalità, in particolare i produttori dei vini degustati: 

Albamarina, FutaniAz. Agr. Bio Le Vigne di Raito, Vietri sul Mare Az. Agr. Casebianche, TorchiaraAz. Agr. Cicalese, EboliAz. Agr.Cerella, San Cipriano PicentnoAz. Agr. Cobellis, Castelnuovo CilentoAz. Agr. Il Colle del Corsicano, Castellabate Az. Agr. Luigi Mafni, GiunganoAz. Agr. Pippo Greco, AgropoliAz. Agr. Rosa Pepe, Castel San LorenzoAz. Agr. San Giovanni, CastellabateAz. Agr. Vuolo, Salerno loc. RufoliAz. Agr. Gargaro, CiceraleAz. Agr. Reale, Borgo di Gete di TramontiAz. Agr. San Salvatore 1988, GiunganoAz. Agr. Tagliaferro Rafaele, TramontiAz. Vitvinicola Alfonso Rotolo, RutinoAz. Vitvinicola Cardosa, Castel San Lorenzo Botti Vitcoltori, AgropoliCantine Apicella, TramontiCantine Barone, RutinoCasula Vinaria, CampagnaI Vini del Cavaliere, CapaccioLenza Vitcoltori, Montecorvino Rovella Lunarossa Vini e Passione, Gifoni Valle Piana Marisa Cuomo Gran Furor, Furore Montevetrano, San Cipriano PicentnoPolito Vitcoltori, AgropoliTenuta Macellaro, PostglioneTenuta Mainardi, AquaraTenuta San Francesco, TramontiVerrone Vitcoltori, AgropoliVitcoltori De Conciliis, Prignano Cilento Vitvinicola Marino, Agropoli

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