
L’invasione americana dell’Afghanistan “è stata irresponsabile”, il ritiro affrettato “è stato altrettanto poco prudente”. È questa l’opinione del Partito socialista svizzero che in una nota chiede che la Confederazione accolga le persone in fuga dal Paese in guerra. “La presa di potere violenta dell’intero paese da parte dei talebani è catastrofica, poiché la violenza contro la popolazione civile aumenterà ulteriormente. Anche se negli ultimi giorni, i talebani sembrano essersi astenuti dal commettere atrocità sistematiche contro la popolazione, tutto sembra indicare che questo potrà accadere prossimamente”, si legge in una nota.
Statuto di protezione immediato
“Tutte le persone provenienti dall’Afghanistan in Svizzera hanno bisogno immediatamente di uno statuto di protezione”, continua il PSS. “La Svizzera inoltre deve aiutare le famiglie di queste e di altre persone provenienti dall’Afghanistan la cui vita è in pericolo, senza alcuna formalità amministrativa”.
10’000 rifugiati
Ma quante persone dovrebbero essere accolte? A rispondere è la consigliera agli Stati ticinese Marina Carobbio Guscetti: “La Svizzera stessa deve accogliere 10.000 persone vulnerabili, soprattutto donne e ragazze provenienti dall’Afghanistan”. La Confederazione, conclude la nota, dovrebbe aiutare i paesi vicini all’Afghanistan ad accogliere le persone in fuga e il nostro Paese dovrebbe offrirsi quale mediatore di pace.
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