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La sfilata delle "adozioni in passerella"
La sfilata delle "adozioni in passerella"
La sfilata delle "adozioni in passerella"
Redazione
7 anni fa
In Brasile i bambini in cerca di famiglia vengono fatti esibire in un centro commerciale "così i genitori li scelgono"

Ha prodotto una valanga di critiche bipartisan l'iniziativa della Commissione per le adozioni brasiliana "Adozioni in passerella" e organizzata con il via libera delle istituzioni. Diciotto bambini, dai 12 ai 18 anni, hanno indossato i loro abiti migliori (spesso forniti dai negozi e brand che sponsorizzavano l'evento) e sono saliti su una passerella allestina nel centro commerciale Pantanal di Cuiabà, nello Stato del Mato Grosso in Brasile. Uno dopo l'altro hanno iniziato a sfilare di fronte a una folla di potenziali genitori adottivi munita di telefonini per "valutare" e "scegliere" il loro futuro bambino.

Già, perchè tutti i "baby-modelli" erano bambini in cerca di una nuova famiglia. L'iniziativa "Adozioni in passerella" è stata realizzata grazie alla firma del giudice per i Diritti dell'infanzia e avallata dalla Commissione statale "Infanzia e Gioventù" del Mato Grosso con un unico obiettivo: aiutare i bambini orfani a trovare una famiglia. La modalità scelta non è stata vista di buon occhio dal Governo che si è scagliato contro gli organizzatori con una valanga di polemiche. I media locali hanno paragonato l'iniziativa ad un "mercato degli schiavi" e il candidato alle presidenziali Guillermo Boulos ha descritto l’iniziativa come “incredibile perversità” e con “effetti devastanti".

"I bambini sono stati liberi di scegliere", hanno replicato alle accuse i responsabili dell'evento. Le scuse tardive però non hanno spento il coro di critiche e indignazione del Paese.

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