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La retina artificiale è realtà
Redazione
14 anni fa
Per la prima volta, pazienti non vedenti possono leggere in Braille senza toccare il testo

Per la prima volta, grazie a una retina artificiale, pazienti non vedenti possono leggere in Braille senza toccare il testo, ma solo e direttamente con gli occhi: le parole braille sono proiettate nei loro occhi attraverso la retina artificiale e lette senza che il paziente debba toccare i puntini che le compongono. Reso noto sulla rivista Frontiers in Neuroprosthetics, è il nuovo traguardo di Argus II, la retina artificiale sviluppata dalla società californiana Second Sight Medical Products Inc. e già testata su decine di pazienti in vari paesi."Gli autori hanno utilizzato l'ArgusII per replicare un braille visivo, ovvero per la prima volta hanno mostrato come si possa 'simulare' visivamente un braille, vederlo senza toccarlo", spiega all'Ansa Silvestro Micera, docente al politecnico federale di Losanna e della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, esperto in neuroprotesi. Si tratta di un traguardo interessante, commenta, ma rappresenta una soluzione indiretta perchè in realtà l'obiettivo principe di ArgusII vorrebbe essere far vedere di nuovo pazienti la cui retina è compromessa da malattie come la retinite pigmentosa.ArgusII è una protesi costituita da 60 elettrodi collegati alla retina che acquisiscono informazione visiva dall'esterno attraverso una telecamerina: ArgusII dà la possibilità di vedere la luminosità esterna, riconoscere oggetti in movimento, contarli, localizzarli e distinguerli nell'ambiente circostante.Guidati da Thomas Lauritzen, gli esperti hanno dimostrato che i non vedenti possono leggere il Braille senza toccarlo proiettando attraverso gli elettrodi le parole direttamente sulla retina. Il paziente ha potuto leggere varie parole in modo più veloce di quanto possibile con l'uso classico del Braille.ATS

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