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La regina della moda nuovamente celebrata al cinema
Redazione
18 anni fa
Dopo "Il diavolo veste Prada" al Sundance Festival un altro lungometraggio su Anna Wintour

Poche donne al mondo sono potenti quanto lei. Nel divino mondo della moda nessuno. Anna Wintour, direttrice di Vogue dal 1988, è la regina incontrastata nel fashion world.Si dice che nessuno sappia osare quanto lei, che nessuno abbia il suo pessimo carattere, la sua sfacciataggine nell'imporsi, la sua esperienza, il suo potere. Sono ispirate a lei le vicende del romanzo "Il diavolo veste Prada" del 2003, scritto da una sua ex-assistente, Lauren Weinsberger e dell'omonimo film, che vede Meryl Streep nei panni della protagonista.Ieri, al Sundance Film festival, è stato presentato l'ennesimo documentario che la vede protagonista intitilato "The September Issue". Per l'occasione la Wintour ha accettato di lasciare che si filmasse la preparazione del numero in uscita a settembre di Vogue America, il numero piu' importante dell'anno. A fine proiezione, la direttrice di Vogue ha accettato di rispondere a qualche domanda preselezionata. Nessuno voleva rischiare di suscitarne i malumori. E così è stato. SKASi dice di lei:Che il suo nome faccia tremare le passerelle. Basta un suo sguardo, lanciato dagli occhialoni a prova di flash o una ruga sfuggita all’espressione imperturbabile per stroncare qualsiasi collezione. Oppure un raro sorriso per garantire il successo internazionale a uno stilista.Che la Wintour possa tutto: ha potuto per esempio avvertire che lei a Milano (durante le sfilate) sarebbe rimasta solo tre giorni, per cui si sono visti stilisti impazziti ammassarsi tutti insieme in quei tre giorni, nella speranza di un suo anche disgustato sguardo. Infatti è sufficente la sua sola presenza ad una sfilata per decretarne il successo.Che una volta si arrabbiò moltissimo perché Giorgio Armani aveva osato organizzare un party al Moma di New York in un momento a lei non gradito. Si vendicò presentandosi al party con addosso un tailleur firmato Chanel, per di più giallo!

Che Johnny Depp si sia ispirato a lei per il look del suo personaggio Willy Wonka nel film "La fabbrica di cioccolato".

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