
Quella di ieri è stata l'ennesima frana in Valle Vigezzo. Questa volta lo smottamento, verificatosi attorno alle ore 15.00 in territorio di Re, a pochi chilometri dalla dogana di Camedo, ha provocato il cedimento di un pezzo di strada creando grossi disagi al traffico, soprattutto per i frontalieri che ogni giorno percorrono la tratta.
Da parte loro, inutile dirlo, monta la rabbia: "Non possiamo tutti i giorni vivere con l'ansia di lasciarci le penne. Tanti colleghi mi hanno telefonato preoccupati, siamo davvero stanchi di questa sitiuazione di pericolo con cui conviviamo quotidianamente. La nostra vità è messa in gioco tutti i giorni. Non è una situazione più sostenibile", ha tuonato Antonio Locatelli del Coordinamento provinciale dei frontalieri del VCO, citato da Ossolanews.
"Abbiamo ancora una volta provato la paura sulla nostra pelle. Fa male - ha poi affermato Locatelli ai microfoni di VCOAzzurraTv - Abbiamo tutti famiglia e queste cose non ci fanno stare tranquilli. Per andare a lavorare il rischio è alto. E tutto questo perché qualcuno non fa il suo dovere. Appresa la notizia ci siamo subito attivati perché in territorio elvetico fossero posti cartelli affinché i frontalieri fossero informati del blocco stradale. I disagi sono molto forti. Oltre a rischiare la vita tutti i giorni ora saremo costretti a lunghe code senza parlare delle condizioni in cui versa il percorso alternativo, la provinciale della Cannobina".
Ricordiamo che nel frattempo i treni della Centovallina circolano regolarmente tra Locarno e Domodossola.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

