
"Strada chiusa, schiaffo ai frontalieri". La Provincia di Sondrio titola in modo polemico l'esclusione di candidati frontalieri della Valchiavenna negli annunci di lavoro di alcune aziende del settore turistico dell'Engadina. La causa sarebbero le valanghe che spesso costringono alla chiusura la strada del Maloja, impedendo ai frontalieri di presentarsi regolarmente a lavoro.
Come spiega Ivan Cameroni, del sindacato Syna, "Il passo chiude spesso causa valanghe e i datori elvetici preferiscono evitare le assenze". Ma al quotidiano italiano tiene a ribadire: "Non si tratta di una preclusione verso candidature di lavoratori italiani, visto che per quanti raggiungono l’Engadina dal Bernina non ci sono problemi. Il limite riguarda esclusivamente i valchiavennaschi, probabilmente perché rischiano di non potere raggiungere il posto di lavoro in caso di chiusura della strada".
Tuttavia, il governo retico nei giorni scorsi ha presentato un progetto da 200milioni di franchi per una galleria che dovrebbe risolvere questo problema, che ha causato sei giorni di chiusura della strada lo scorso anno. Una soluzione che vedrà comunque la luce in non meno di 6 anni. "Si tratta di un bel passo in avanti, ma purtroppo nel frattempo per i lavoratori della Valchiavenna ci saranno altri disagi . Speriamo almeno che non si verifichino discriminazioni dovute a questa situazione che non dipende da loro", spiega Cameroni a La Provincia.
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