
La missione cinese verso il lato nascosto della Luna, Chang'e 6, è in orbita lunare: a darne l'annuncio è stata l'agenzia spaziale cinese Cnsa attraverso il suo profilo X (ex Twitter). La sonda è ora in un'orbita molto schiacciata e impiegherà diversi giorni per abbassare la sua quota e poi tentare l'allunaggio nei pressi del Polo Sud, il 2 giugno, dove raccoglierà dei campioni di terreno da riportare a Terra.
La missione
Partita il 3 maggio dallo spazioporto di Wenchang, Chang'e 6 è la nuova ambiziosa missione cinese che punta per la prima volta a riportare a Terra campioni del lato nascosto della Luna, poggiandosi in un sito di grande interesse scientifico e per lo sviluppo di futuri avamposti dell'uomo. Dopo un viaggio di circa cinque giorni la sonda "ha eseguito con successo la manovra di frenata nei pressi della Luna" alle 4:12 ora svizzera dell'8 maggio "entrando in orbita lunare", si legge sull'account della Cnsa. "Con il supporto del satellite per comunicazioni Queqiao-2 - prosegue - regolerà l'altezza e l'inclinazione e separerà l'orbiter-modulo di ritorno dal lander-modulo di discesa".
Comunicazioni
Le comunicazioni della missione, destinata a operare sul lato nascosto e non raggiungibile dalle comunicazioni da Terra, sono garantite dal satellite Queqiao-2 lanciato pochi mesi fa e ideato proprio per fornire un ponte radio. Chang'e 6 è composta da quattro moduli - orbiter con modulo di rientro, e lander con modulo di risalita - che presto si separeranno in due sezioni. Lander e modulo di risalita scenderanno sulla Luna, l'allunaggio è previsto il 2 giugno, dove raccoglieranno materiali per due giorni. Il modulo di risalita porterà i campioni in orbita lunare e lì si aggancerà al modulo di rientro che riporterà i materiali a Terra. La missione ambiziosa vede anche una partecipazione internazionale, c'è uno strumento scientifico italiano realizzato dall'Istituto Nazionale di Astrofisica.

