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La menta brasiliana è antidolorifica
Redazione
17 anni fa
Viene utilizzata a seguito di dolori muscolari, influenze, emicranie e mal di stomaco

A quanto pare sarebbe sufficiente farsi una tisana di menta brasiliana per ottenere un antidolorifico naturale.Già da secoli questo tipo di menta, il cui nome è Hyptis crenata, viene utilizzata in Brasile per vari tipi di disturbi.Ed ora, grazie ad una ricerca inglese della Newcastle University, si passa dalla credenza popolare alla certezza scientifica. In particolare la pianta avrebbe proprietà antidolorifiche, il tutto senza controindicazioni.Al contrario gli antidolorifici chimici sono pieni di controindicazioni che più volte si fanno sentire sul nostro organismo o, più in particolare, sul nostro stomaco. Soprattutto per coloro che fanno uso di antidolorifici per lunghi periodi di tempo.Ma torniamo alla menta brasiliana, e scopriamo che viene comunemente utilizzata a seguito di dolori muscolari, di influenze, di emicranie e per il mal di stomaco.La ricerca: è stata condotta da un gruppo di ricercatori inglesi guidati dalla Dr.ssa Graciela Rocha, di origini brasiliane, su un gruppo di topi. La ricerca aveva lo scopo, che ha raggiunto, di dimostrare come la Hyptis crenata sia in grado di eguagliare gli antidolorifici sintetici.Per completezza di ricerca, la menta brasiliana è stata comparata con l’indometacina, un’antiinfiammatorio non steroideo (FANS), equiparabile ad una forma sintetica di aspirina. Ed ecco che i risultati ottenuti hanno dato ragione al comportamento di milioni di brasiliani.L’International Symposium on Medicinal and Nutraceutical Plants, in fase di svolgimento a New Delhi (India), ha avuto funzione di teatro per la presentazione dei risultati dello studio. A commentarli è stata la stessa Dr.ssa Rocha, la quale sostiene che è stato stimato che oltre 50'000 sono le piante utilizzate nel mondo per scopi medicinali. Gli stessi farmaci sviluppati in laboratorio sono basati su almeno una molecola proveniente dalla natura.La Dr.ssa Rocha continua dicendo che la ricerca è stata avviata prendendo una pianta largamente utilizzata per le sue proprietà mediche (in questo caso antidolorifiche) al fine di provare scientificamente che la stessa funziona esattamente come un farmaco antidolorifico comune. Altro scopo della ricerca era quello di analizzare il potenziale della stessa pianta nello specifico.Il passo più difficile per i ricercatori arriva comunque solo ora, in quanto devono scoprire come e perché questa pianta funzioni.

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