
A margine dell’inaugurazione dell'OtherMovie Lugano Film Festival, Ticinonews ha incontrato Laura Ghiandoni, autrice del documentario ‘Che la maledizione sia dannata’ che sarà proiettato questa sera alle 20 presso il Cinestar.
Nel marzo 2018, in Nigeria, a Benin City, una delle basi di partenza principali per il traffico di esseri umani, l’Oba Ewuare II, la massima autorità religiosa animista riconosciuta nella regione, ha pronunciato, in una cerimonia pubblica, un anatema contro i giuramenti juju, una sorta di rituali vodoo con cui i trafficanti vincolano psicologicamente le donne vittime di tratta e le avviano inesorabilmente a prostituirsi sulle piazze europee ed italiane in particolare. La pellicola di Laura Ghiandoni affronta proprio questa problematica.
“I trafficanti convincono ragazze ancora minorenni dalla Nigeria a venire in Europa, promettendo loro un futuro prospero - afferma la videomaker italiana - ma qui trovano solo schiavitù. Spesso sono le stesse famiglie a convincerle a partire, nell’illusione che in Europa le proprie figlie troveranno una vita migliore. A volte, invece, le ragazze vengono addirittura vendute dalle proprie famiglie in cambio di denaro.”
“Prima della partenza - prosegue Ghiandoni - queste ragazze subiscono dai trafficanti un rituale animista dove esse sono costrette a servirli al fine di ripagare il debito per venire in Europa. Una cifra che corrisponde a svariate decine di migliaia di euro. La popolazione è facilmente influenzabile da questo tipo di rituali, tant’è che alcuni politici, al fine di combattere questo fenomeno hanno indotto un 'contro-rituale' a livello nazionale. Purtroppo stiamo parlando di popoli facilmente manipolabili da queste forme di violenza psicologica. I trafficanti, per convincere le ragazze a rispettare il patto, minacciano di fare del male alle loro famiglie. Ecco perché esse non si ribellano.”
“Per aiutare la Nigeria - sottolinea Laura - l’Unione europea ha stanziato molti fondi. Purtroppo però molti dei capitali stanziati per aiutare persone bisognose sono finiti nelle mani della malavita. Per fortuna in Italia esistono dei foyer che accolgono queste vittime introducendole ad una nuova vita. Una speranza per tante persone vittime della malavita, dello sfruttamento e dell’indifferenza”.
L'appuntamento con la prima serata di OtherMovie Lugano Film Festival è per questa sera al Cinestar di Lugano a partire dalle ore 20.00
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

