
Le acque rimangono agitate in casa PPD a Lugano. Dopo la partenza del presidente della sezione Angelo Petralli, a tenere banco è l’esclusione di Sara Beretta Piccoli dalla lista dei candidati per il Municipio. L’assemblea del partito ha infatti preferito Nadia Ghisolfi, trasferitasi da qualche mese sulle rive del Ceresio. E proprio questo trasferimento è finito nel mirino delle critiche. Per alcuni la deputata non sarebbe abbastanza “luganese”.
“La commissione cerca ha fatto un’analisi ponderata di chi doveva rappresentare la città escludendo Ghisolfi (la sua candidatura è stata proposta all’assemblea dal presidente della Commissione di quartiere di Pambio-Noranco Renato Fumagalli, ndr) che, oggettivamente, non è rappresentativa” ha detto Beretta Piccoli al Corriere del Ticino. “Se sia stato o no un errore escluderla dalla lista è discutibile, ma la realtà è che io non ho preso voti e non è certo colpa di Ghisolfi: come lei sono stati votati anche gli altri cinque”.
La replica di Ghisolfi: "Lugano è casa mia"
La diretta interessata ha risposto, sempre dalle colonne del giornale di Muzzano, alle critiche, ribadendo la sua vicinanza a Lugano e il suo legame con la città attraverso il suo lavoro in qualità di responsabile del sindacato Transfair nel distretto sottocenerino. “Da dieci mesi Lugano è la mia casa” scrive la granconsigliera. "Una scelta fatta per motivi prettamente personali, una scelta fatta con il cuore e non con la testa. Dieci mesi, non un mese come vogliono fare credere alcuni, mal informati o, peggio ancora, in malafede”
“Capisco l’amarezza e la delusione” prosegue Ghisolfi, “ma mettere in dubbio la mia rappresentatività offende non solo la sottoscritta, ma anche chi ha deciso di sostenermi lo scorso venerdì 17 gennaio in assemblea. Ho sempre difeso e sostenuto Sara, anche perché come donne, attive anche nell’Associazione donne del partito, ci siamo sempre dette di sostenerci a vicenda, e coerentemente l’ho sempre non solo detto ma anche fatto. Prendo atto che la lealtà e la correttezza già nella vita di tutti i giorni sono merce sempre più rara, figurarsi in politica”.
“Vedere Sara piangere fa male…”
Lo scossone nella lista per il Municipio ha portato a un’ulteriore partenza nel PPD cittadino. Dopo Petralli, a lasciare è il responsabile della comunicazione e membro dell’Ufficio presidenziale Luca Campana. “Vedere Sara scoppiare in lacrime mi ha fatto male…È una grande perdita. Sebbene si sia trattata di una decisione democratica, avrei preferito entrambe le donne in lista. Sono rimasto deluso della decisione della base del partito e lascio amareggiato” racconta da noi raggiunto Campana.
“Ora il PPD dovrà fare pace al proprio interno per condurre una campagna serena. A rischio è il seggio in Municipio" conclude Campana.
Beretta Piccoli candidata per i Verdi?
Nel frattempo Sara Beretta Piccoli, che ha deciso di lasciare il PPD, avrebbe già trovato una nuova casa. Secondo indiscrezioni del CdT, la consigliera comunale luganese potrebbe candidarsi con i Verdi sia per l'Esecutivo che per il Legislativo.
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