Cerca e trova immobili
Magazine
“La longevità è una punizione divina”
“La longevità è una punizione divina”
“La longevità è una punizione divina”
Redazione
8 anni fa
Ad affermarlo è la donna più anziana del mondo, che il mese prossimo compirà 129 anni

Si chiama Koku Istambulova, ed è nata il primo giugno del 1889. Ciò la rende di fatto la persona più longeva del mondo, ma a differenza di quanto si potrebbe credere, questo fatto non le dona nessun piacere. Anzi, la donna afferma di non essere mai stata felice un solo giorno nei suoi quasi 129 anni di vita, e di considerare la sua longevità come una punizione divina.

Certo, la sua esistenza non è stata delle più facili: nella sua vita ha vissuto sotto l’ultimo zar di Russia Nicola II, ha assistito a due guerre mondiali e al crollo dell’Unione Sovietica. Durante la guerra era stata inoltre accusata di collaborazione con i nazisti e deportata prima in Kazakistan, dove lei e la sua famiglia sono stati tormentati dalla popolazione locale, e in seguito in Siberia. Istambulova confessa che ha sempre sperato di morire giovane: la donna ha lavorato tutta la sua vita e non ha mai avuto tempo di godersi un po’ di piacere o divertimento.

Per questo la sua lunga vita è vista più come una punizione che come un dono. Non ha infatti mai fatto nulla per cercare di prolungare la sua esistenza, tranne il mangiare poca carne e molto latte fermentato, più per gusti alimentari che per ragioni salutistiche.

I documenti della donna sono andati persi durante la seconda guerra cecena, riavendoli indietro dal governo russo solo qualche anno fa. Per questo motivo, ufficialmente la donna più vecchia del mondo risulta ancora essere la giapponese Chiyo Miyako, morta il mese scorso all’età di 117 anni.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata