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La Lohan parla degli arresti domiciliari
Redazione
15 anni fa
Ad una radio australiana avrebbe asserito: “Ma quanto è bella la vita agli arresti domiciliari”

In un’intervista ad una radio australiana, Lindsay Lohan parla del suo periodo agli arresti domiciliari per il furto di una collana del valore di 2'500 dollari. Trentacinque giorni di arresti domiciliari che, a quanto pare, non sono affatto pesati alla bella LiLo, anzi l’avrebbe definita un’esperienza fantastica. Secondo quanto riferisce la diretta interessata, in questi 35 giorni sarebbe stata benissimo. Avrebbe poi aggiunto “Me la sono goduta. Ho lavorato molto ed è stato bello non dovermi preoccupare dei paparazzi”. Gli arresti sono dunque stati una sorta di disintossicazione dalla celebrità per l’ex beniamina Disney. La vita della Lohan, come tutti sappiamo, è stata molto travagliata. Soprattutto in questi ultimi tre anni. Basti pensare che venne arrestata due volte nel solo 2008 con l’accusa di guida in stato di ebbrezza. Poi la promessa di disintossicarsi. Ma venne nuovamente convocata in tribunale per non essersi sottoposta a tutte le sedute cui avrebbe dovuto partecipare. Fu la famosa volta in cui scoppiò in lacrime davanti al giudice. Dopo le lacrime, le promesse. O meglio, la promessa di comportarsi bene. In quell’occasione disse che era in gioco la sua vita, la sua carriera. Ed aggiunse di non prendere tutto ciò per uno scherzo. Promesse che non convinsero il giudice Marsha Revel, che la condannò ad un periodo di 90 giorni in carcere, ridotti poi a 13. Ma le disgrazie continuano. Dopo aver passato 23 giorni in una clinica di riabilitazione, risultò positiva a due test antidroga. La Lohan venne dunque rimandata in riabilitazione, questa volta forzata. Tornata in libertà, l’ultima peripezia. Il furto della collana con i conseguenti arresti domiciliari di cui sopra. Una vita intensa e, come detto, travagliata. E LiLo non si lascia sfuggire l’occasione per scrivere un soggetto cinematografico che, presto, potrebbe diventare un film. MaxT

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