
Il suo recente album “Baby Vintage” comincia a riscuotere i meritati successi e Irene ha aperto, nell’ambito del Moon & Stars appena concluso, la serata che ha visto cantare Laura Pausini in Piazza Grande. La giovane artista sembra ansiosa di liberarsi al più presto dei pregiudizi che accompagnano i suoi duri esordi; ma trova anche il tempo di vivere come una qualsiasi ragazza della sua età.I tuoi testi si percepisce sempre un velo di melanconia… Essendo di base delle sonorità soul, c’è di base una melanconia che non manca mai, perché il soul è la musica di questo sentimento. I miei testi sono spesso sull’amore, ma con diverse sfumature, che deviano piuttosto al negativo.Ma tu nella vita come sei? La gente e gli amici dicono che sono molto solare. Ma io dentro mi sento così, un po’ troppo riflessiva a volte, e spesso pessimista.Sembri più grintosa rispetto al passato. Sei diventata un po’ più manager di te stessa? Si, anche perché bisogna assolutamente imparare ad esserlo! In questo ambiente è molto importante tutelarsi e si ha fortuna quando si è circondati come me da gente in gamba che ti aiuta. Ma a te piace solo la musica o anche l’impegno politico? No, assolutamente solo la musica! Io con la politica ho poco a che fare e direi quasi che nel campo sono un’ignorante. Mi basta tutto quello che sento in giro dei casini dei politici. E purtroppo non mi sembra che in Italia le cose vadano bene! Hai un rapporto abbastanza stretto con la nostra regione. Pensi sempre che il Ticino sia un buon trampolino di lancio per farti conoscere? Ah, si, assolutamente ed io sono contentissima tutte le volte di venire a suonare qui da voi perché l’accoglienza è sempre molto calorosa e siete sempre molto buoni e ciò che ho notato di voi è che ascoltate le persone e i cantanti senza pregiudizi. Dopo di che giudicate come è giusto che sia, mentre invece da altre parti, mi sembra che la gente abbia un po’ le fette di prosciutto sugli occhi. Sei un’artista molto prolifica: hai già all’attivo due album e diversi singoli: pensi di riuscire a sostenere sempre questo ritmo? Si, ma dovrebbe essere ancora più veloce. Perché quando si ha la possibilità di prendere il famoso treno, bisogna essere costanti e produrre il più possibile! Sono già in ritardo sulla tabella di marcia ed è ora di cominciare a scrivere e buttar giù nuove idee, perché poi voglio assolutamente riprovare San Remo che per me è importantissimo e mi ha portato tantissima promozione ed è da ritentare ancora. E l’8 giugno hai ricevuto il primo riconoscimento con il premio quale rivelazione musicale al Wind Music Awards... È stata una sorpresa ed è stato il mio primissimo premio! Mi ha dato veramente la carica e mi ha fatto dire “allora si, ha senso quello che sto facendo!”. Le tue “colleghe” emergenti come Arisa e Alessandra Amoroso, come ti sembrano? Alessandra Amoroso ha molto talento ed una bellissima voce. Arisa è un tipo molto particolare, il suo genere musicale non è il genere che piace a me, però ha colpito il cuore delle persone più semplici e tutti gli italiani perché la sua canzone si sentiva da tutte le parti e quindi è stata in gamba a trovare un modo di scrivere talmente semplice da farsi capire dai più. Non posso che parlar bene di loro, ma a tutti quelli che escono dai reality voglio ricordare che un premio lì non è il punto d’arrivo, ma il punto di partenza della gavetta vera, con le sue gioie e soprattutto i suoi dolori. Come mai tanti live in programma?È importantissimo per me il live, non solo per il rapporto diretto con il pubblico, ma perché con tutti i pregiudizi nei miei confronti dei quali risento, il live è quello che dimostra meglio le mie capacità!
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

