
Coloro che sono nati tra gli anni Novanta e Duemila sono la nuova generazione, chiamata "nativi digitali".La denominazione deriva dal fatto che questi iniziano ad utilizzare pc, telefonini, videocamere portatili e quant'altro già in tenera età. Non è infatti difficile vedere bambini piccoli in grado di decodificare senza alcun problema le varie icone di televisione, lettori dvd e mp3.A parlare di "nativi digitali" è il Dr. Tonino Cantelmi, docente di psichiatria all'Università Gregoriana di Roma nonché presidente dell'Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici.Vediamo ora la ricerca del Dr. Cantelmi: sono stati valutati moltissimi bambini nati dal 2002 in avanti.Dopo le osservazioni è stato evidenziato che questi possiedono un cervello diverso da quello di chi è nato in anni precedenti: più precisamente si è riscontrata l'attivazione di particolari aree cerebrali, queste vengono stimolate proprio dal contatto con strumenti tecnologici multimediali.Naturalmente è stata fatta una comparazione con la precedente generazione, questa la conclusione: i bambini nativi digitali hanno un apprendimento più percettivo e meno simbolico; sono inoltre più sviluppate le capacità visive e motorie.Ed il Dr. Cantelmi sostiene che questi bimbi, una volta cresciuti, potrebbero divenire alexitimici (incapaci di riconoscere le proprie emozioni ma capaci di rappresentarle, inconsciamente, all'esterno); oltre ciò potrebbe nascere una generazione multitasking, ovvero in grado di utilizzare più mezzi tecnologici nello stesso tempo.Ma le considerazioni dello psichiatra non sono del tutto rosee: i bimbi di oggi, in futuro, saranno si capaci di rappresentare le loro emozioni, ma essendo incapaci di riconoscerle, non potranno viverle; altra considerazione non rosea è il fatto che gli stessi avranno grandi problemi di comunicazione tra loro e le generazioni precedenti.La stessa comunicazione tra loro potrebbe avvenire principalmente tramite internet piuttosto che tra persona fisica e persona fisica, questo potrebbe portare un cambiamento della Rete, che dovrà alimentare le passioni ed i modi di socializzazione della new generation.Insomma, la tecnologia sarà anche di aiuto all'uomo, ma a che prezzo?
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