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La dieta è come la droga
Redazione
16 anni fa
Anche l'ossessione di mettersi continuamente a dieta può essere una droga, tanto che diventa molto difficile smettere di seguirla

Anche l'ossessione di mettersi continuamente a dieta può essere una droga, tanto che diventa molto difficile smettere di seguirla. E il 70% delle adolescenti é perennemente a dieta, spesso in modo scorretto.A lanciare l'allarme sono gli esperti dell'Associazione nazionale dietisti (Andid). In termini tecnici si chiama "dieting"e oltre alla dipendenza ha un altro problema: non fa perdere peso in modo corretto né duraturo. Tanto che è strettamente legato alla "sindrome da yo-yo", quella in cui a una fase di dieta eccessiva (con la quale si perde peso) segue la fase di 'disinibizione', nella quale ci si abbuffa e si riguadagnano chili di troppo.Un meccanismo pericoloso, però, che per gli esperti può creare un circolo vizioso, fino alla vera e propria dipendenza.Secondo gli esperti il problema è che si punta sempre al risultato immediato. Al contrario di quanto si pensa, invece, una dieta che funziona non deve essere rigida e austera, ma 'sostenibile e piacevole', attenta anche al lato emotivo e alla gratificazione."La dieta drastica – spiega Giovanna Cecchetto, presidente dell'Andid - è basata sulla rinuncia e sulla classificazione dei cibi in permessi e proibiti. In quanto tale è sopportabile per poco tempo, perché questa rinuncia spesso si espande a un'ampia gamma di alimenti necessari, come pane e pasta, e il risultato è quello di affamarsi".Questo, a sua volta, porta a sensi di colpa e ad ansia, che poi sfociano alle 'abbuffate' compensatorie."Per superare la dipendenza - prosegue Cecchetto - non si deve essere legati al grammo o allo schema fisso, ma puntare sul risultato a medio-lungo termine, acquisendo capacità di gestire voglie, tentazioni e situazioni difficili, come occasioni sociali e impegni di lavoro, con consapevolezza e strategie vincenti e semplici da attuare nella quotidianità".Più l'intervento è personalizzato, conclude l'esperta, "più è efficace. Meglio allora affidarsi a un professionista esperto che sappia tenere nella giusta considerazione abitudini alimentari e di vita scorrette, ma anche i gusti, le preferenze e gli aspetti emotivi legati al significato che il cibo ha per ognuno di noi".Tiscali notizie

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