
Nell’accezione quotidiana e nelle attività di approfondimento ed analisi svolte dalla Cc-Ti, la digitalizzazione è stata trattata nelle sue ampie sfaccettature da differenti angolazioni: big data, smart life, cyber security, trasferimento tecnologico, modelli di business, formazione, ecc.. È quindi necessario creare ora una strategia di verifica “digitale” per fare in modo che per ogni azienda e per la Cc-Ti – quale associazione mantello – si possa tracciare una base comune su cui continuare a progredire con l’economia digitale.
Il progresso tecnologico ha portato un’evoluzione positiva per l’economia, la vita aziendale e la società nel suo complesso, andando a facilitare ancora di più la quotidianità con strumenti e supporti ben integrati nei processi organizzativi.
Vista la vastità delle soluzioni esistenti e ‘in progress’ oltre ad un’ampia accezione terminologica e concettuale della ‘digitalizzazione’, è necessario cercare di dare una definizione univoca per costruire innovazione e portare elementi utili al dibattito. È questa la premessa da cui si è partiti per dibattere nell’evento “Check digitale: analizzarsi per crescere“, organizzato dalla Cc-Ti – insieme ai suoi partner tematici 2019 Gruppo Sicurezza SA, Gehri Rivestimenti SA, Cornèrcard e Swisscom – presso l’Auditorium USI a Lugano il 12 giugno. Sono intervenuti Luca Albertoni, Direttore Cc-Ti; Carlo Secchi, Sales Director Swisscom (Svizzera) SA Enterprise Customers; Dr. Ing. Alessandro Trivilini, Responsabile del Servizio informatica forense SUPSI e Giambattista Ravano, Professore e Direttore delegato per la ricerca e l’innovazione SUPSI.
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