
Si è conclusa sabato sera con un bagno di folla la 34.edizione di JazzAscona. Favorita da 10 giorni di bel tempo, la rassegna ha conosciuto un vivo successo di pubblico (+10%), grazie anche a un programma musicale, ancora più variegato rispetto agli scorsi anni, che ha proposto momenti davvero esaltanti.
Dopo dieci, intense giornate di musica, le ultime note hanno risuonato sabato notte al termine di una serata festosa che ha proposto persino uno spettacolo pirotecnico a sorpresa organizzato per un matrimonio in uno dei cinque stelle asconesi. Il festival quest’anno è stato un successo. A esprimere soddisfazione è il presidente di JazzAscona Guido Casparis: "Dopo la bagnatissima edizione dello scorso anno (6 sere con pioggia), la meteo quest’anno è stata perfetta e ci ha aiutato a contrastare la prevedibile e prevista concorrenza delle partite dei mondiali di calcio, che si è fatta specialmente sentire nelle due serate in cui ha giocato la nazionale svizzera.
L’affluenza è stata particolarmente forte nei giorni infrasettimanali a entrata gratuita, a beneficio dunque degli operatori della piazza e dell’ambiente generale del festival, che è sempre rimasto vivo e spumeggiante".
Il risultato finale è positivo e notevole. Almeno 45mila spettatori hanno assistito ai 180 concerti proposti sull’arco dei 10 giorni in piazza e nei ristoranti del Borgo.
Ancora una volta, la rassegna ha sorpreso con la sua programmazione musicale diversificata. Con l’obiettivo di coinvolgere nuove fasce di pubblico senza scontentare i vecchi aficionados del festival più legati alla tradizione del jazz, quest'anno, ancora di più che non in passato, è stato ampliato lo spettro delle proposte stilistiche.
In piazza, come sottolinea il direttore artistico Nicolas Gilliet si è così sentito molto r&b e funk, gruppi come la Jt & the Ka-Nection con il loro Bourbon Street Sound tutto da ballare, ma anche il soul-funk-rock infuocato di un Roosevelt Collier, la canzone d’autore italiana con Paolo Jannacci o la bossa nova dell’eccellente chitarrista e cantante brasiliano Luiz Meira. "Stiamo sperimentando, cercando un nuovo equilibro senza voler snaturare il festival, che per natura e vocazione rimane legato al jazz e alla musica di New Orleans. In generale – sottolinea Gilliet – il pubblico ha reagito bene e l’ambiente è risultato decisamente positivo".
In un cartellone ampiamente rinnovato, gli spettatori hanno avuto modo di ammirare artisti affermati come Franco Ambrosetti e Philipp Fankhauser, ma anche scoprire molti volti nuovi e talenti dal futuro promettente come Marina &The Kats, la cantante di New Orleans Quiana Lynell, i newyorkesi Bryan Carter & The Young Swangers, la cantante svedese Ellen Birath (bravissima anche se è passata raramente sui palchi principali), Frank Salis & Michael Watson o il trombettista Ashlin Parker, vero e proprio mattatore di questa edizione, presente ovunque ci fosse l’occasione di suonare (jam e non solo).
Da rilevare anche il successo della molto apprezzata mostra "Paul Bacon e il graphic design delle copertine jazz della Riverside Records "organizzata a Casa Serodine dal Museo comunale di arte contemporanea di Ascona. La stessa rimarrà aperta sino a fine luglio.
Insomma, un’edizione più che positiva, che permette di guardare con rinnovata fiducia al futuro del festival e della neonata Associazione JazzAscona. E a proposito di futuro, le date dell’edizione numero 35 saranno annunciate prossimamente.
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