
Ghiaccio e fuoco insieme: allarme, molta paura ma nessun danno.L'eruzione nella notte di un vulcano nei pressi del ghiacciaio Eyjafallajokull nel sud dell'Islanda alla fine è stato soprattutto uno straordinario spettacolo della natura e un evento storico, perché sebbene la regione non sia estranea al fenomeno geologico, questo cratere non eruttava da circa 200 anni.Il vulcano è entrato in eruzione intorno a mezzanotte ed è immediatamente scattato il piano di emergenza: circa 600 persone sono state evacuate, sono stati deviati voli in arrivo e in partenza, molte strade sono state chiuse e le autorità hanno proclamato lo stato di emergenza.Le immagini suggestive hanno fatto il giro del mondo: dalla bocca del vulcano la lava incandescente colava solcando il ghiaccio per oltre un chilometro e dalla distesa bianca si alzavano fiamme e zampilli."L'evacuazione è andata bene", ha riferito il capo della polizia locale Kjartan Thorkelsson precisando che non vi sono indicazioni di pericolo immediato per la popolazione. La zona è scarsamente popolata, ma è frequentata da scalatori e appassionati di ghiacciai.Alcuni voli da e per l'Islanda sono stati cancellati a titolo preventivo nel timore che la nuvola di cenere e fumo che si è alzata dal vulcano potesse interferire con le operazioni di navigazione.Come conseguenza, circa 1.300 viaggiatori sono rimasti bloccati tra gli aeroporti islandesi e quelli di partenza. Le autorità hanno tuttavia comunicato che i voli sarebbero ripresi entro la serata, mentre le strade lungo la costa meridionale del Paese sono state già riaperte al traffico.L'attenzione rimane comunque alta: stando ad esperti, non è escluso che l'attività vulcanica prosegua già nell'immediato visto anche come in passato le eruzioni presso il ghiacciaio di Eyjafjallajokull precedessero di poco un più intenso risveglio del vicino vulcano Katla."Sappiamo che un'eruzione ad Eyjafjallajokull può innescare l'attività del vulcano Katla", ha detto alla tv islandese il geofisico Pall Einarsson, sottolineando che in tal caso il fenomeno sarebbe di entità decisamente maggiore. L'ultima sua eruzione risale al 1981, mentre era dal 1821 che Eyjafjallajokull era considerato dormiente.Tiscali notizie
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