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Intervista a Marco Mengoni
Redazione
14 anni fa
Marco Mengoni porterà il suo "Tour Teatrale 2012" a Lugano mercoledì 25 aprile

Marco Mengoni porterà il suo "Tour Teatrale 2012" a Lugano mercoledì 25 aprile. Il giorno prima, sull'onda del successo di "Solo 2.0", sarà immesso su iTunes un EP digitale esclusivo, composto da contenuti inediti.Il tour, frutto di una collaborazione con Elisa ed Andrea Rigonat, è partito il 19 aprile e sta registrando ovunque il sold out. In previsione dell'evento, Monica Mazzei ha intervistato telefonicamente il cantante.Cosa porterai al Palacongressi, lo stesso spettacolo visto all'Arcimboldi? E la scaletta quale sarà?"Sempre lo stesso, si, anche perché praticamente abbiamo messo in piedi 2 tour in uno, questo è la continuazione ideale del primo... Ci sarà molta musica, perché è l'elemento per me più importante. La scaletta potrà variare; ma come sarà, molto dipenderà dalla risposta del pubblico e dalle sensazioni che mi susciterà con la sua risposta".Ho saputo che uno dei nomi noti che ti ha aiutato nella creazione del tour è la celebre Elisa. Com'è nata la collaborazione?"In un modo molto semplice. Ci siamo visti in un ristorante e lei mi ha raccontato le sue idee, dicendomi come le vedeva nel tour. Poi siamo stati per due giorni nel suo studio, dove abbiamo approfondito. È stato un bellissimo scambio".Tra gli altri artisti che ti hanno dimostrato stima, Mina e Celentano... In che modo te l'hanno fatto sapere?"In modo semplicissimo, ad esempio telefonandomi per dirmelo e chiedermi un incontro. Mina in particolar modo mi ha invitato a casa sua, da voi in Svizzera".Mina non ama più da anni le apparizioni in pubblico. Ha commentato in qualche modo le tue sul palco, così intense e spettacolari?"Quando ci siamo incontrati, è stata soprattutto un'occasione per parlare in amicizia, per sviluppare un contatto umano, piuttosto che per parlare di lavoro... Ricordo che quel pomeriggio all'inizio ho fatto una passeggiata conversando con sua figlia, poi sono stato invitato a casa di Mina, una casa stupenda peraltro, con una vista superba...".Torando al concerto... Le cover, sono importanti? Ho saputo che nel tour ne canti di nuove. "Per me le cover sono importanti perché mi aiutano a ritrovare le mie origini, che affondano nella musica più soul e quel tipo di musica appartiene per lo più alla musica inglese. Mi scatenerò comunque in un random che andrà dal 1967 al 2000; così faranno capolino i Beatles, ma ci sarà anche qualcosa di punk...".Sicuramente te lo avranno già chiesto... Ma perché hai chiamato questo disco "2.0", che rimanda ad un particolare tipo di condivisione in Rete? Volevi fosse di buon auspicio?"Il nome in effetti rimanda all'idea di aggiornamento. L'aggiornamento simbolico di Marco. Anche perché gli altri erano tutti EP e questo è il primo album di studio".Pensi come molti artisti che unire più forme di arte aiuti a decretare la riuscita di un progetto musicale?"Io provengo da una scuola d'arte, e trovo che se ne misceli più forme credendoci veramente, il risultato non si faccia attendere, anche se non per questo ne decreta il successo totale ad ogni costo. A me l'arte fa sentire bene e potrei dire che l'amo più della musica che faccio, perché nella creazione artistica mi sento veramente io, libero, mentre la musica a volte è quasi un lavoro".Si respira molta attesa ogni volta che si avvicina un tuo concerto. Chi ti segue, forse vorrebbe anche sapere se ciò che mostri sei davvero tu nella tua essenza più vera o se porti una maschera."Potrei dire che sul palco noi portiamo le esagerazioni di noi stessi, amplificando ciò che siamo. Ciò serve anche per comunicare in modo più forte una sensazione o un messaggio, ma partendo da questo, posso dire che sono comunque io quello che si vede sul palco".

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