
Il governo degli Stati Uniti ha preso una decisione storica: rinunciare al monopolio sull'Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), l'ente no-profit che gestisce i domini web. La decisione di aprirsi al resto del mondo è datata 1 ottobre 2009, una data che potrebbe entrare nella storia della tecnologia moderna.Oggi, dunque, internet non è più alle dirette dipendenze del Dipartimento per il Commercio americano, ma il controllo delle attività e le varie decisioni relative il web stesso divengono di dominio internazionale.Sebbene i vari governi del mondo possano ora esercitare un certo potere sui domini e gli indirizzi IP, gli USA mantengono comunque un ruolo centrale nella stessa organizzazione.Un'ulteriore novità è la creazione dei comitati di revisione indipendenti. Questi avranno un ruolo importante, spetterà infatti a loro la supervisione relativa i lavori dell'Icann su determinate materie, come la concorrenza e la sicurezza.A sostenere che l'apertura dell'Icann al resto del mondo sia una data storica, è lo stesso Rod Beckstrom, il numero uno dell'organizzazione.Ad essere soddisfatta del nuovo accordo con gli USA è anche il commissario UE Viviane Reding, che loda l'amministrazione americana per aver preso una decisione che la stessa Unione Europea attendeva già da tempo.Insomma, della decisione da poco stilata dall'Icann sembrano tutti contenti, compresa anche Mountain View. E ci mancherebbe altro, il colosso Google, infatti, dipende direttamente dalla rete e, quindi, dalle decisioni dell'Icann stessa.Il numero uno della grande G, Eric Schmidt, appoggia appieno il nuovo statuto e, anzi, si complimenta con l'Icann per la maturità dimostrata.
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