
Gli Stati Uniti non mantengono le promesse. E congelano il progetto che prevedeva la divisione dei poteri decisionali inerenti Internet a un livello internazionale. Il 'governo' del web resta dunque alla statunitense Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers). L'associazione, nata nel 1998, non intende privarsi del potere di decidere sulle sorti di Internet.
Il progetto prevedeva l'assegnazione di indirizzi IP e relativa gestione di domini a un organismo internazionale entro la metà del 2016. Ma gli USA fanno un passo indietro, e fanno slittare la data al 30 settembre del 2016. Solo un piccolo ritardo, dirà qualcuno. Forse. Ma gli USA si sono anche riservati il diritto di poter prorogare la data della cessione dei poteri per altri 3 anni. Insomma, per ora, e sicuramente non prima della fine di settembre del 2016, tutto resta così com'è.
Ci vuole tempo per poter capire come gestire una governance divisa in più soggetti internazionali. Questa, in sostanza, la scusa cui sono ricorsi gli USA per prorogare le date promesse. E il partito conservatore brinda felice.
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