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Internet: più importante della vita reale?
Redazione
15 anni fa
Un dato allarmante quello di Cisco Systems. Il 40% dei giovani preferisce internet alle feste ed alla fidanzata

E' un dato decisamente allarmante quello emerso da Cisco Systems di San José in California. Un dato secondo cui il 40% di giovani tra i 18 ed i 30 anni dichiara che è più importante internet delle feste, delle uscite con gli amici ed addirittura della fidanzata. Una scala di priorità che vede primeggiare Twitter rispetto alla fidanzata. Mentre l'aggiornamento della pagina di Facebook primeggerebbe sulle uscite con gli amici o sulle feste per conoscere nuova gente.A dichiarare che il web sia essenziale per vivere è invece il 55% dei giovani. Un giovane su tre, invece, ha dichiarato che internet è più importante di acqua, cibo ed aria.Come detto i dati di Cisco System si riferiscono ad una fascia di età compreda tra i 18 ed i 30 anni. Ma contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, i maggiori internet-dipendenti non sono i giovani studenti, bensì proprio i 30enni. Il rapporto in questione si riferisce a 14 Paesi. Sempre per la raccolta di dati sono state eseguite due ricerche distinte. Una su 2'800 studenti ed una su 2800 giovani lavoratori.Vivere senza internet risulterebbe impossibile per il 55% degli studenti e per ben il 62% di giovani lavoratori. A preferire internet all'automobile, in caso di una scelta, sarebbe invece il 64% degli intervistati. E' di 2 giovani su 5 il dato riferito al privilegiare il web alle uscite con il partner, con gli amici od all'ascolto di musica. Per oltre uno studente su quattro connettersi a Facebook è più importante che uscire od andare alle feste. Sarebbero invece i giovanissimi studenti a dichiarare di essere continuamente distratti durante i compiti o durante lo studio per gli esami da Twitter o Facebook.Sarebbero invece i giovani lavoratori ad avere un confine sempre più labile tra vita privata e lavoro. Pare infatti che grazie ad internet vi sia un crescendo di rapporti d'amicizia (per lo più virtuale) tra colleghi rispetto ad una volta. E' invece del 68% il numero di lavoratori che seguono il proprio capo o i prpri colleghi su Twitter. Il dato scende al 42% per coloro che seguono sia il capo che i colleghi. Sarebbe un esiguo 32% a voler mantenere la propria vita privata.

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