
L'amministratore delegato di Intel, Paul Otellini, lascerà l'incarico a maggio. Una mossa a sorpresa che rompe la tradizione interna all'azienda e che apre la caccia al successore. Otellini lascia dopo 40 anni in Intel, di cui otto al vertice. E lascia a soli 62 anni, meno quindi dei 65 anni fissati come limite massimo dall'azienda: una scadenza che Intel si aspettava sarebbe stata raggiunta. E esce in un momento cruciale per l'azienda che, per la prima volta nella sua storia, si trova senza un chiaro successore alla guida.La ricerca del nuovo numero uno sarà condotta - assicura la società - sia all'interno sia all'esterno di Intel, in un'apertura che rompe con il passato. Intel - affermano infatti gli analisti - è una società con una cultura aziendale molto radicata e sono pochi i manager arrivati da fuori che hanno avuto successo. In corsa potrebbero esserci anche tre interni, tutti e tre promossi con l'uscita di Otellini a vice presidenti esecutivi: si tratta di Renee James, responsabile delle attività software di Intel; Brian Krzanich, chief operating officer e responsabile delle attività manifatturiere a livello globale; e Stacy Smith, chief financial officer e direttore della strategia aziendale.Otellini, che ha preso le redini di Intel nel secondo trimestre 2005, ha comunicato al consiglio di amministrazione mercoledì scorso la propria intenzione di lasciare. "Il consiglio l'ha accettata con rammarico" spiega un portavoce di Intel. "Sono stato fortunato a guidare una delle maggiori aziende al mondo. Dopo quasi 40 anni nella società e otto da amministratore delegato, è - afferma Otellini - il momento di andare avanti e trasferire la guida a una nuova generazione di leadership".L'uscita di Otellini arriva in un momento cruciale per Intel che si trova a far fronte ad un rallentamento della domanda di personal computer e soprattutto di fronte alla sfida per affermarsi nel mercato a forte crescita dei dispositivi mobili. "L'uscita di Otellini non è - secondo alcuni osservatori - totalmente inattesa, anche se riteniamo la tempistica curiosa dato il dibattito in corso sul mercato core della società, ovvero quello del pc".ATS
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