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Inghilterra: la geografia un’opinione?
Redazione
15 anni fa
Il 70% degli inglesi non riconosce i posti immaginari da quelli reali. Gran confusione per le vacanze estive

Molti avranno già deciso, forse un anno fa. Altri hanno magari ridotto la scelta. Altri ancora sono in alto mare. Ci riferiamo alle vacanze estive ed alle probabili mete. Scopriamo così che quelli che non sanno in che acque sguazzare, sono gli inglesi. Il popolo di Sua Maestà, infatti, non riuscirebbe a distinguere i luoghi reali da quelli immaginari visti in tv. Dalle agenzie di viaggi inglesi, pare che una delle mete favorite per quest’estate sia il castello di Hogwarts, residenza e scuola del maghetto più famoso di tutti i tempi, Harry Potter. Il problema? Hogwarts non esiste, è un luogo immaginario. Ad essere agghiacciante, il fatto che non sono i bambini a voler andare in luoghi immaginari. Sarebbe invece il 70% degli adulti a volerlo. E la confusione geografica sarebbe generalizzata solo all’Inghilterra. Pare infatti che richiedano vacanze nei luoghi di film o fiction ambientati comunque in Inghilterra. Ma vediamo quali luoghi immaginari preferiscono: al primo posto troviamo Emmerdale, dall’omonima soap opera. Segue Alber Square, dalla soap opera ‘EastEnders’. Al terzo posto Downton, dal telefilm ‘Downton Abbey’. Dopo il podio, passiamo al quarto posto, dove si colloca Weatherfield, dalla soap opera ‘Coronation Street’. Quinto posto per Midsomer, dove si svolge il telefilm ‘Midsomer Murder’ (il mitico Ispettore Barnaby, per intenderci). Al sesto troviamo Craggy Island, di ‘Father Ted’. Segue il mitico castello di Hogwarts, che si posiziona al settimo posto. Ottava posizione per Hollyoaks, dall’omonima soap. Infine, ultimi due classificati sono Dibley, dal telefilm ‘The Vicar of Dibley’ e Meryton, dal più che noto ‘Orgoglio e Pregiudizio’. Sono certamente tutti luoghi da sogno, ma forse al popolo inglese farebbe bene un ripasso generale di geografia, per rendersi conto dei posti da sogno realmente esistenti. Intanto la televisione prende ancora una volta il sopravvento sul buon senso. MaxT

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