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Informazioni sull'influenza suina
Redazione
17 anni fa
Un virus che ha messo in allarme gli organi della sanità mondiale

Centotre morti in Messico con circa 1614 casi sospetti; un caso ufficiale e 18 sospetti in Spagna, ed i numeri sono destinati a salire. Stiamo parlando del virus che attacca i suini; un virus che ha messo in allarme gli organi della sanità mondiale. Ma di cosa stiamo parlando effettivamente? L’influenza dei suini si propaga tanto velocemente da far credere all’Organizzazione Mondiale della Sanità che si tratti di un virus pandemico. Il virus, però, non si trasmette attraverso il cibo, è comunque consigliato cuocere la carne di maiale ad una temperatura minima di 70°C (temperatura comunque raggiunta dalla carne di maiale cotta). Sintomi: febbre elevata; tosse; mialgie e artralgie (dolori alle terminazioni nervose e agli arti); letargia; mancanza di appetito; nausea, vomito, diarrea. Prevenzione: cercare di evitare i luoghi troppo affollati; lavare le mani sovente; se possibile evitare il contatto con persone già infette; evitare le seguenti mete turistiche: Messico, California del Sud, stato del Texas. Purtroppo il virus è nuovo e quindi ancora sconosciuto, per poterlo combattere efficacemente si dovranno attendere i risultati delle analisi sulle sue caratteristiche genetiche. Essendo i virus influenzali mutevoli, i medici non escludono che questo sia una variante dell’aviaria, ma l’ipotesi non sembra trovare riscontro in quanto nei casi già individuati è stato trovato un ceppo diverso, ovvero l’H1N1. Ricordiamo che l’OMS ha allestito una scala, avente grado massimo 6, atta a determinare i livelli di pericolo di un determinato virus; il virus dei suini è ora nella fase tre. Ma cosa significa? La fase tre determina casi di trasmissione da uomo a uomo nulli o limitati. Ecco cosa ci dovremo aspettare nel caso il virus raggiunga le successive fasi: fase 4, comparsa di un ceppo mutato del virus influenzale, questo si trasmette da uomo a uomo con maggior incidenza; fase 5, notevole incremento di contagio; fase 6, vera e propria pandemia con conseguente esplosione di casi di infezione umana. E mentre il Centro Novartis Vaccines and Diagnostics di Siena, diretto da Rino Rappuoli, sta cercando di sviluppare un vaccino; l’OMS comunica che il virus è risultato sensibile all’oseltamivir, mentre è resistente all’amantadina ed alla rimantidina. Utili, almeno per abbassare la temperatura, paracetamolo ed aspirina. Ad ogni modo il virus viene continuamente monitorato da gli oltre 120 centri dell’OMS posti in oltre 90 Paesi. Sono state allertate, inoltre, la rete di controllo Influnet, funzionante in collaborazione con l’ISS (Istituto Superiore di Sanità, e le altre strutture di sorveglianza sanitaria. E’ inoltre possibile, e aggiungerei opportuno, informarsi presso i vari uffici di sanità aerea (o nel caso marittima) per quei viaggiatori che vanno o vengono da uno dei Paesi colpiti. Per gli stessi si sta ora approntando un numero verde. Ed ora, un riassunto sulle cose più importanti da ricordare: Cos è la febbre suina? E’ una malattia respiratoria dei maiali da allevamento. Il virus è di tipo A/H1N1 e può diffondersi molto velocemente. E’ trasmissibile all’uomo? Solo in caso si venga a contatto con un maiale malato. E se si mangiano carne di maiale e salumi? L’influenza suina non si trasmette con il cibo. E’ trasmissibile da uomo a uomo? E’ possibile, nei giorni scorsi, in America, si sono ammalati due bambini (di 9 e di 10 anni) mai entrati in contatto con maiali. Quali i Paesi colpiti fino ad ora? Messico e Stati Uniti d’America. Vi è ora un programma di screening in Perù, Cile e Costa Rica. In allerta anche il Canada, pur non avendo mai riscontrato casi. Esiste un vaccino? Attualmente esiste solo per i maiali. Il vaccino per gli umani è ancora in fase di sviluppo. E’ giust

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