
In Svizzera la mortalità infantile è in continuo calo, e ciò malgrado l'aumento dei neonati venuti alla luce sottopeso. È quanto risulta da uno studio dell'Ufficio federale di statistica (UST), nel quale si sottolinea che alcuni paesi dell'Europa nordoccidentale hanno tassi di mortalità ben più bassi. A livello intercantonale il minor peso alla nascita si riscontra in Ticino e nei cantoni romandi.Tra il 1994 e il 2002, il peso alla nascita è sceso in media di 3 grammi all'anno. Sembra poco, ma è significativo, sottolinea l'UST: tra il 1979 e il 1994 era infatti costantemente cresciuto di 2,5 g all'anno. Dal 1994 la quota di bambini venuti alla luce sottopeso, ossia di meno di 2500 g, è così aumentata dell'11% fino a raggiungere il 5,9% dei neonati.Due motivi spiegano in parte questo calo del peso alla nascita: l'incremento della quota di parti (pluri) gemellari al 2,7% nonché l'aumento dei prematuri, che però non può essere quantificato. Nel raffronto intercantonale i neonati più leggeri vengono registrati nella Svizzera latina. Tuttavia Vaud, nonostante questo peso alla nascita basso, presenta una mortalità infantile particolarmente contenuta.Quest'ultima a livello nazionale è diminuita del 12% tra il 1994 e il 2002, anno in cui era del 4,5 per mille, con un numero complessivo di 329 bambini deceduti nel primo anno di vita. L'UST nota che in alcuni paesi dell'Europa nordoccidentale, i tassi sono nettamente più bassi: lo stesso anno, in Finlandia sono deceduti 3 neonati su 1000, in Svezia 3,3, in Norvegia 3,4. Anche in Francia (4,1) e in Germania (4,2) mortalità infantile era più contenuta.ATS
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