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In linea con il chewingum
Redazione
17 anni fa
Pare che il famigerato chewingum, non sia più tanto famigerato

Pare che il famigerato chewingum, non sia più tanto famigerato. Nella capitale degli Stati Uniti, Washington, e più precisamente in sede all'Obesity Society americana, ha fatto scalpore lo studio secondo cui masticare le gomme americane riduce le calorie assunte ed aumenta il consumo energetico del nostro organismo.Ma sarà poi vero quanto affermato? I dubbi non mancano, visto che la ricerca è comunque finanziata, in parte, da un'industria di chewingum.Ad ogni modo, ritenendo la notizia interessante, noi ci addentriamo nella ricerca condotta: autrice della stessa è la Dr.ssa Kathleen Melanson, del Rhode Island. Secondo lei ed il suo team, basterebbe masticare delle cicche al mattino per introdurre 68 calorie in meno durante il pasto del mezzogiorno.Avendo un pranzo più leggero, una persona potrebbe pensare di mangiare di più durante il pomeriggio. Ma la Dr.ssa Melanson smentisce subito, dicendo che masticando le gomme si ha comunque meno fame.Un altro dato interessante è quello secondo cui masticare chewingum porta un dispendio energetico pari al 5%.Naturalmente questi dati sembrano di poco conto. In fondo cos'è una spesa energetica del 5%? O cosa sono 68 calorie in meno durante il pranzo? Ma la realtà è ben diversa. Masticare una gomma per un'ora, equivale, in relazione al dispendio energetico ed al ridotto apporto calorico, ad un guadagno pari a 62 calorie.Se questo è il dato di un'ora soltanto, possiamo immaginare cosa comporta una mattinata intera passata a ruminare. Inoltre, sostiene Carla Favaro, docente alla scuola di specializzazione in scienze della nutrizione dell'Università di Milano Bicocca, introdurre delle piccole modifiche a livello di introito calorico, porta sicuramente molti benefici in termini di peso nell'arco a lungo termine. E per far capire meglio il concetto, riportiamo anche l'esempio contrario, ovvero: bastano 100 calorie in più ogni giorno, per aumentare di un chilo nel giro di un anno. Chiaro che nessuno può e deve pretendere vistosi cambiamenti nel breve termine (sappiamo tutti quanto le "cure" dimagranti che promettono miglioramenti in breve tempo siano in realtà più dannose che benefiche).La Dr.ssa Favaro continua dicendo che è molto probabile che il masticare porti ad un determinato consumo energetico. Per quanto riguarda gli effetti sul senso della fame, aggiunge, già ricerche passate avevano dimostrato quanto le gomme americane potessero ridurre il senso di fame, è dunque plausibile che le stesse possano essere di aiuto per contenere le calorie che assumiamo durante il giorno.E non risalirebbe a molto tempo fa una ricerca condotta su soggetti normopeso che avrebbe rivelato che le cicche, con o senza zucchero, hanno la proprietà di ridurre considerevolmente la voglia di alimenti dolci, lasciando pressoché inalterata quella per il salato.Dunque, sempre secondo la Favaro, è alquanto possibile che il chewing-gum sia una sorta di regolatore dell'appetito. Ma l'affermazione "è possibile", non implica nulla di certo. Infatti la Favaro continua dicendo che, prima di dare risposte certe, sarebbe meglio proseguire con delle ricerche più mirate e, soprattutto, protratte nel lungo termine. Infatti questi dati si riferiscono a piccoli studi condotti per un periodo di tempo relativamente breve.Un'altra cosa poco chiara, è se gli effetti sopra elencati sono ottenibili anche su soggetti obesi o su soggetti dall'irrefrenabile appetito. Infatti le ricerche attuali non hanno ancora preso in considerazione queste fasce di persone.Ed a chi volesse tentare la strada del chewingum quale regolatore alimentare, ricordiamo che esistono varie differenze individuali di cui bisogna tener conto. Difatti non è detto che se la cicca funziona per uno, debba per forza funzionare anche per l'altro.

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