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In Bulgaria affiora la tomba di un vampiro
Redazione
12 anni fa
Le modalità con cui è stato ucciso fanno pensare a un rituale anti vampiro. La tomba risale al Medioevo

Potrebbe essere pane per i denti dell'eroina fine anni '90 Buffy l'ammazzavampiri. E' infatti stata scoperta la tomba di un presunto vampiro a Perperikon, in Bulgaria. A scovare la tomba medievale, il professor Nikolai Ovcharov.

Tutte le modalità con cui venne uccisa la persona che giace nella tomba fanno pensare a un rito anti vampiro. Lo scheletro presenta infatti un paletto nel petto. Ma, avverte lo stesso professore, nel 13esimo secolo si usava un simile rituale veniva usato anche per persone che morivano in circostanze particolari.

Quello ritrovato è uno scheletro appartenuto a un uomo di età compresa tra i 40 e i 50 anni. Nel suo petto è conficcato un vomere (parte di un aratro) di un chilo. Come spiega l'archeologo: "Il vomere pesa quasi un chilo e quando veniva conficcato nel corpo rompeva le ossa della spalla. In questo caso, infatti, la clavicola si trova in posizione irregolare".

Un rituale, quello riservato alla vittima, usato per non consentire al morto di riemergere dalla tomba: "Siamo di fronte a un rituale anti-vampiro. Il paletto conficcato nel petto del cadavere, secondo un'antica credenza, impediva all'uomo di risorgere dai morti e terrorizzare i vivi. Alcune volte lo stesso rituale veniva riservato a persone che morivano in circostanze particolari, come ad esempio un suicidio", conferma Ovcharov.

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