
LA MOSTRA (fino a domenica 8 maggio)
Il ritratto di città è una delle forme di celebrazione del potere urbano, sia esso quello di un re, di un papa, di un principe o di un mecenate, e nasce nel Rinascimento con l’invenzione rivoluzionaria della prospettiva. I primi ritratti di città sono databili all’ultimo trentennio del Quattrocento e la loro manifesta intenzione è quella di mettere in scena la bellezza, la prosperità e la grandezza di capitali dell’Occidente.
Nascono i primi atlanti di città, dal Münsteral Merian, dal Braunagli Hogenberg, che hanno lo scopo di far conoscere le città delle varie regioni e gli Stati del mondo allora conosciuto.
Sovrani e principi si appassionano a questo soggetto e commissionano affreschi per adornare i loro palazzi; inoltre acquistano e collezionano carte geografiche e libri di città da conservare e mostrare agli amici negli studioli o nelle biblioteche private. Alle carte e alle piante si appassioneranno in seguito i cultori dell’arte, che opereranno da mecenati e collezionisti.
Un importante corpus esposto per la prima volta al m.a.x. museo proviene dalla Raccolta di carte geografiche della Stamperia della Real Casa Borbonica e consente di avvicinarsi al fenomeno della trasmissione di conoscenza dei luoghi tramite mappe e carte topografiche, più genericamente vedute di città.
Nel corso del Seicento si diffonde nei palazzi aristocratici e altoborghesi l’uso di dedicare una sala all’esposizione e alla catalogazione delle carte geografiche; accanto alla consuetudine di mostrare le piante e vedute di città che erano mete di viaggi, l’appassionato cultore acquistava le carte geografiche per tenersi aggiornato sulla visione geopolitica del tempo.
Attraverso la mostra si desidera mettere in luce anche il lento spostamento del baricentro della produzione a stampa, che nel corso del Seicento si trasferisce, infatti, dall’Italia alla Svizzera, alla Germania, ai Paesi Bassi, quindi in Francia, Spagna e Inghilterra. Importanti centri propulsori della grafica sono Firenze, poi Basilea e Norimberga.
Artisti, architetti e incisori si specializzano nel genere e lentamente si viene formando una vera e propria scienza della rappresentazione urbana. Si fondano scuole di pensiero, nascono botteghe, imprese dapprima xilografiche e poi calcografiche: attraverso la stampa prospera una vera e propria trattatistica di cui sono esposti al m.a.x. museo alcuni esemplari, oltre a libri con disegni e testi descrittivi, delle “guide turistiche” ante litteram.
In mostra carte geografiche dal Rinascimento fino all’Ottocento, come pure piante iconografiche a proiezione zenitale di città ideali e immagini prospettiche di città reali, con il perfezionamento e l’enorme fortuna di genere che ebbero in seguito le rappresentazioni “a volo d’uccello”, fino alle successive vedute romantiche e al disegno ottocentesco di città, ove la pianta urbana e veduta prospettica fungeranno come irrinunciabile strumento di perequazione.
Una sezione particolare è dedicata al Canton Ticino e all’area insubrica con piante e vedute di città situate lungo l’asse di percorrenza nord-sud: da Bellinzona a Locarno, da Lugano a Mendrisio fino a Chiasso e Como. Presente in mostra anche la prima carta a inchiostro e acquarello del territorio del Sottoceneri (baliaggi del Luganese e del Mendrisiotto), disegnata da Pietro Neurone nel 1780, conservata presso la Zentralbibliothek di Zurigo.
L’esposizione è realizzata grazie agli importanti prestiti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli - Stamperia della Real Casa Borbonica, della Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli, del Centro interdipartimentale di ricerca sull’iconografia della città europea presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, della Fondazione Musei Civici di Venezia - Museo Correr, dell’Istituto Geografico Militare di Firenze, della Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli di Milano, della Zentralbibliothek di Zurigo - Sezione delle carte geografiche e dei libri rari e antichi, di Swisstopo a Berna, dell’Archivio di Stato del Cantone Ticino, della Biblioteca cantonale di Lugano - Fondo Giorgio Ghiringhelli e Libreria Patria, della Collezione del Comune di Balerna e di numerosi collezionisti privati.
LA MOSTRA IN CIFRE
In mostra oltre 200 pezzi fra matrici in legno, rame, zinco e acciaio, disegni preparatori, acquerelli, xilografie, incisioni su lastre in rame con il bulino e la puntasecca, acqueforti, acquetinte, litografie e fotoincisioni.
È inoltre presente la rara e grande veduta prospettica “Venetie MD” del 1500 di Jacopo de’ Barbari (1,34 x 2,82 m), la prima rappresentazione di Venezia a volo d’uccello, un vero e proprio modello di riferimento in ambito europeo che segna un “momento magico” – come lo definisce Cesare de Seta, co-curatore dell’esposizione – poiché “corona degnamente una tradizione in cui ricorrono i nomi di Leon Battista Alberti e Jacopo Bellini”.
Sono pure esposti alcuni strumenti di misurazione di appannaggio dei disegnatori o cartografi, come una tavoletta pretoriana e un quadrante, nonché un globo celeste del 1694, dove sono dipinti a mano grifoni e figure femminili da Giacomo Cantelli da Vignola, geografo e cartografo.
Fra gli artisti incisori più rinomati, in mostra opere di Jacopo de’ Barbari,Antoine Lafréry, Federico Agnelli, Marco Antonio Baratteri, Giovan Battista Nolli, Giovan Battista Falda, Matthäus Merian, Giorgio Domenico Fossati, Francesco Panini, Marcantonio Dal Re, Louis Cherbuin, Alfred Guesdon, Gerardo Mercatore, Abramo Ortelio, Giovanni Antonio Rizzi Zannoni, Francesco Cassiano De Silva, Pietro Neurone, Guillaume-Henri Dufour, Antonio Orelli de Capitani, Francesco Catenazzi, Johann Jacob Wetzel, Felice Ferri, Giuseppe Bernardazzi, Heinrich Keller, Rocco Torricelli, Giacomo Mercoli.
“Carte geografiche”: venerdì 1° aprile, ore 14.00 – 17.00 durante le vacanze di Pasqua“Città ideali”: sabato 16 aprile, ore 15.00 – 17.00
Tutti i laboratori sono tenuti da operatrici didattiche con certificato del Percorso Formazione Specialistica rilasciato dall’Associazione Bruno Munari e si svolgono presso il m.a.x. museo sull’arco di due ore circa con gruppi scolastici di minimo 15 e massimo 25 partecipanti, mentre per gruppi liberi si richiede un minimo di 15 presenze. L’attività è seguita da una visita “attiva” alla mostra.
Il costo complessivo per laboratorio è di CHF 10.- / Euro 10 (bambini), CHF 15.- / Euro 15 (adulti).
Il materiale viene messo a disposizione dal museo.
INIZIATIVE PER L’ASSOCIAZIONE AMICI DEL M.A.X. MUSEO
“Gita alla scoperta delle carte geografiche – Firenze”
venerdì 15 aprile e sabato 16 aprile
iscrizione obbligatoria entro sabato 12 marzo
Visita all’Istituto Geografico Militare di Firenze, al Museo degli strumenti per la cartografia e alla Biblioteca Attilio Mori con la “Sala degli Atlanti”, in particolare alla sala di produzione specifica delle carte geografiche.
Visita ai segreti della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, con percorso nella cupola del Brunelleschi, attraverso intricati corridoi a cielo aperto rimasti chiusi al pubblico per secoli che terminano con un panorama mozzafiato sulla città, là dove si rifugiavano i cartografi per riprendere dall’alto la città.
Programma dettagliato: www.centroculturalechiasso.ch/m-a-x-museo/amici
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