
Il nuovo coronavirus ha una sua voce e una sua musicalità. A scoprirla, sono stati i ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) che hanno sonificato, ovvero tradotto in musica, una porzione di sequenza del genoma SARS-Cov-2 e l'hanno convertita in una traccia Midi (Musical Instrument Digital Interface).
Il risultato è un brano, con tanto di melodia e ritmo, ascoltabile senza nessun intervento umano sul pentagramma.
Le tecniche di sonificazione sono un metodo per la generazione di suoni in funzione di una fonte dati, e un simile tentativo era stato fatto circa un mese fa, sempre con il Sars-Cov-2, da scienziati del Massachusetts Institute of Technology (Mit).
Ma l'Iss è andato oltre. "Pur rispettando l'approccio scientifico nella generazione della traccia Midi, l'impiego di strumenti elettronici virtuali ha permesso di raggiungere l'obiettivo: dare voce al virus", spiega Marco Mirra, informatico presso il Centro di Salute globale dell'Iss ed esperto di musica elettronica.
"E' stato sorprendente - aggiunge - vedere che, attraverso la replica fedele di questa traccia in altre 8, e senza alcuna manipolazione umana, la melodia prendeva forma e corpo man mano che venivano attribuiti i vari strumenti, come sintetizzatore, percussioni, basso e batteria".
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