
Lui è Rob Spence, di professione video maker. Quando era ancora bambino perse un occhio durante un incidente. Oggi al posto di un occhio finto, Rob si è fatto installare nell’orbita oculare una videocamera. Tramite il wireless, Rob può trasmettere le immagini che riprende con l’occhio-obiettivo ad un altro dispositivo, in modo da immagazzinarle. Tuttavia la videocamera non è connessa al cervello. In pratica Rob non può vedere attraverso l’occhio artificiale. Per un video maker è comunque interessante poter registrare tutto ciò che vede con un’ottica totalmente diversa da quella che otterrebbe con una videocamera standard. Certo, l’occhio-videocamera rasenta quella che potrebbe essere un’inquadratura soggettiva, ma l’effetto finale potrebbe risultare ben più spettacolare.MaxT
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