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Il Vasco-pensiero: dalla droga, alla libertà
Redazione
15 anni fa
In attesa dei concerti di San Siro ecco un'intervista: "Bisognerebbe fondare l'Arci-tossico e dare la direzione a Capezzone"

Vasco Rossi si è esibito ieri allo Stadio Del Conero di Ancona davanti a 35mila spettatori impazienti di assistere al "Live Kom 011", il tour che porterà il rocker di Zocca a San Siro tra dieci giorni e in giro per tutta l'Italia questa estate. Maglietta e giacca di pelle nera con l'immancabile berretto, appena si è presentato al suo pubblico è stato accolto con un'ovazione, a cui ha risposto cantando "Sei pazza di me" e "Non sei quella che eri", due pezzi nuovi di zecca. Le prossime date dello spettacolo saranno l'11 giugno a Venezia, il 16, 17, 21 e 22 allo Stadio San Siro di Milano (tutto esaurito, e al solito tra il pubblico ci saranno anche tanti ticinesi, ndr.), il 26 al San Filippo di Messina e il primo e 2 luglio all'Olimpico di Roma.  In scaletta saranno presenti, naturalmente, i brani tratti dal suo ultimo lavoro, "Vivere o niente", disco di diamante con 300mila copie vendute oltre ai pezzi storici del cantante. Mario Luzzatto Fegiz l'ha intervistato per il Corriere della Sera dietro le quinte del palco. E Vasco ha detto la sua. A 360 gradi. Ha detto che bisogna tutelare la dignità chi si droga e che bisogna combattere per la libertà. Pochi sanno, ha aggiunto, che in Italia il fermo di polizia è stato portato a 48 ore. Per lui il casco sotto i 21 anni per i motorini è una norma liberticida. E bisognerebbe, secondo Vasco, Fondare l'Arci-Droga affidandone la direzione a Capezzone, come espiazione di tutte le su malefatte più recenti.  La libertà per Vasco non è un fatto scontato, non si ottiene per legge: va conquistata e difesa giorno dopo giorno.

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