
Kami Wilhelmina Manns, la nuova direttrice artistica del Teatro Dimitri di Verscio, si è presentata ieri alla stampa per la prima volta dalla sua entrata in carica all'inizio di quest'anno: "Sono onorata di raccogliere le redini di un lavoro iniziato da Dimitri e Gunda 45 anni fa. Lo farò con motivazione, amore e con una chiara visione del futuro: ciò che intendo fare è parlare alla popolazione, coinvolgendola direttamente nelle nostre attività. Perché tradizionalmente il teatro è luogo d'incontro e di scambio, oltre che di cultura".
Manns, classe 1977, nata a Berlino dalle doppie radici tedesche e cinesi, ha illustrato le strategie future del Teatro di Verscio che vanno ben oltre il livello artistico. Infatti, dopo aver presentato il cartellone che prenderà il via il prossimo fine settimana, i vertici della struttura hanno focalizzato l'attenzione su nuovi e ambiziosi obiettivi che intendono raggiungere. Fra i più importanti, come sottolineato dal presidente della Fondazione Dimitri Adrian Klemm, "l'apertura al nuovo, pur nel rispetto del lavoro portato avanti finora. È necessario ampliare gli orizzonti e soprattutto far crescere il pubblico, sia per numero che per genere, perché il teatro può vivere solo se la sala è piena, se popolazione e istituzioni sono disposte ad appoggiarne e a sostenerne le attività".
Per quanto riguarda la programmazione, la stagione sarà estesa da febbraio a dicembre e si aprirà a "tutte le voci dell'arte". Il cartellone sarà dunque composto dai tradizionali spettacoli portati in scena da Dimitri e dalla sua famiglia, da appuntamenti musicali e di danza contemporanea, oltre che di formazione.
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