
Un modo per conservare una parte tangibile del proprio caro estinto. O anche solo per conservare quella che può essere considerata una vera e propria opera d'arte. Da oggi, grazie a Save My Ink, è possibile salvare i tatuaggi di parenti e amici anche dopo la morte. Perché bruciare un'opera assieme al corpo? Meglio rivolgersi agli specialisti del settore, e farsi fare un quadretto ad hoc.
Chiaramente il processo non è dei meno macabri. Anzi. Innanzitutto bisogna asportare la parte di carne del cadavere su cui è stato fatto il tatuaggio. Una volta asportato, il taglio viene conservato in speciali sostanze chimiche. Fino a che non può essere trattato. A questo punto, dopo il trattamento dovuto, il pezzo di pelle con tatuaggio viene incorniciato e consegnato ai parenti.
Nato solo una settimana fa negli USA, il servizio spiega la sua filosofia: "Non bruceremmo mai un Picasso o qualsiasi altra opera d'arte per cui una persona abbia investito passione e denaro. Così il tatuaggio è un'opera d'arte unica, solo su tela diversa".
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