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Il Sahara Forest
Redazione
18 anni fa
Nuovo progetto per contrastare la siccità e l'emergenza idrica: utilizzare l'acqua del mare per irrigare il deserto

Nuovo progetto per contrastare la siccità e l'emergenza idrica: utilizzare l'acqua del mare per irrigare il deserto. Sembra assurdo, eppure è vero; grazie a un'ingegneria ecosostenibile si stanno studiando delle soluzioni per creare le giuste condizioni atte alla creazione di foreste nel deserto più grande del mondo, il Sahara. Il progetto riprende le basi del Sahara Forest Project, due sono le tecnologie utilizzate: i sistemi a concentrazione solare e le serre ad acqua marina. Grazie ai Csp (i sopracitati sistemi a concentrazione solare) sarà possibile ottenere energia elettrica a basso costo; mentre le serre ad acqua marina (seawater greenhouse), ottenute grazie all'ingegnere Charlie Paton (nella foto), sfruttano un processo di evaporazione e condensazione dell'acqua del mare indotto da speciali collettori solari. Solo il prototipo è in grado di produrre circa 100 litri di acqua fresca per ogni metro quadrato di terra; in pratica sarebbe possibile ottenere acqua sufficiente a irrigare la serra, più una zona relativamente vasta di terre circostanti. E il quotidiano britannico "Guardian" spiega che i realizzatori del progetto, compreso lo stesso Paton, hanno già avuto modo di costruire alcuni prototipi, questi sono situati in Spagna, nell'Oman e negli Emirati Arabi. L'ambizioso progetto ha come scopo quello di rendere rigogliose le terre aride del deserto, nonché quello di trovare una soluzione alla sempre più allarmante emergenza idrica. Veterani dell'ambiente: una grossa fetta degli esperti coinvolti nello sviluppo del progetto, avevano già partecipato al noto Eden Project, sviluppato a St. Austell in Cornovaglia; in quella zona, infatti, era presente un'enorme cava d'argilla su cui, grazie a determinate tecnologie, ora sorgono i cosidetti Biomi (delle serre sferiche conosciute anche come serre-bolle). E lo studioso di energie Neil Crumpton afferma quanto sia importante investire molti soldi nelle nuove energie ecosostenibili e in quelle nuove tecnologie atte a contrastare la scarsità idrica. Oggi esistono già delle speciali piattaforme in grado di desalinizzare l'acqua del mare tramite reattori nucleari; ma Crumpton sostiene di diffidare di queste, cercando di sviluppare nuovi sistemi che esulino dal nucleare. E ora si attende la presentazione del Sahara Forest che avverrà al "The Future of Science" di Venezia, proprio in questo mese. A esporlo sarà lo stesso Charlie Paton tramite un intervento dal titolo "Il Sahara Forest: una nuova fonte di acqua fresca, di cibo e di energia".

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