
Il rischio di contrarre determinati tumori potrebbe essere ridotto evitando di mangiare carne.A sostenerlo sono gli studiosi dell'Università di Oxford, lo studio è stato pubblicato su "American Journal of Clinical Nutrition".Per la ricerca, gli studiosi hanno riunito, a partire dagli anni novanta, un campione di 52700 persone di età compresa tra i 20 e gli 89 anni.A questo punto il campione è stato suddiviso, per abitudini alimentari, in quattro gruppi: mangiatori di carne; mangiatori di pesce; vegetariani; vegani (cioè chi non assume carne, pesce, uova e latticini).I risultati: in tutti e quattro i gruppi l'incidenza tumorale era bassa, ma, sostengono gli studiosi, questo potrebbe essere dovuto al fatto che tutte le persone appartenenti al campione godevano, in generale, di ottima salute.Ma andiamo nel dettaglio: vegani, vegetariani e mangiatori di pesce avevano una minore incidenza di tumori; ciononostante coloro i quali si nutrivano unicamente di legumi, frutta e verdura vedevano aumentare il rischio di incorrere in tumore al colon-retto.Secondo i ricercatori serviranno nuovi e ulteriori studi al fine di stabilire la connessione tra tumori e dieta; è inoltre complicato stabilire le cause di una malattia perlopiù ancora sconosciuta come il tumore. Ciò che è certo è che una dieta varia ed equilibrata aiuta sicuramente a prevenire determinati tipi di cancro e neoplasie.Il fatto che le ricerche in questo campo siano ancora poche, unito al fatto che la stessa ha dato risultati contrastanti tra loro, porta lo stesso Dr. Tim Key, coordinatore della ricerca, ad affermare che i dati emersi sono da prendere con le pinze.Una curiosità: anche il famoso oncologo italiano Dr. Umberto Veronesi (nella foto) segue una dieta prettamente vegetariana.Ma passiamo ora ad una ricerca di matrice tedesca; gli esperti del Centro nazionale per la ricerca sul cancro (Dkfz) di Heidelberg (Germania) sostengono che una dieta vegetariana, se ben bilanciata, aiuterebbe a ridurre rischi quali: sviluppo di tumori; malattie cardiovascolari; colesterolo alto; calcoli biliari e renali; diabete; ipertensione.Lo studio tedesco si è svolto dal 1978 al 1999, per il suo svolgimento si sono prese in esame 2000 persone di età compresa tra i 10 ed i 70 anni. Nessuno di questi era solito nutrirsi di carne (o comunque ne ingerivano in minor quantità rispetto la media dei connazionali). All'interno del campione vi erano vegetariani, vegani e consumatori occasionali di carne.Durante i 21 anni di svolgimento dello studio, gli specialisti hanno osservato che: nel gruppo vi era una media di 59 decessi per ogni 100 decessi della popolazione totale germanica, questo nella medesima fascia di tempo e di età.I ricercatori tedeschi sono comunque convinti che una dieta totalmente priva di carne non si possa considerare la più salubre.Ma vediamo i decessi nel dettaglio: per ogni 100 vegans morti, si registravano 66 decessi per i vegetariani e 60 per i mangiatori occasionali di carne (una o due bistecche a settimana).Dopo tali risultati, osserva il Prof. Dr. Jenny Chang-Claude, il modo migliore di restare in salute è seguire una dieta sana, bilanciata e, soprattutto, ben studiata.
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