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Il paroliere Mogol racconta Piero Chiara
Redazione
16 anni fa
Il 19 novembre un pubblico limitato a 160 persone potrà seguire l’incontro con il “paroliere” e lo spettacolo “Di storia in storia, la vita”

Ospite d’eccezione al Festival “Racconti al Monte”: Mogol, per la prima volta in Ticino, parlerà di Piero Chiara. L’iniziativa è promossa dal Forum Lago Maggiore che naviga sulla rotta Ascona-Luino con una nuova iniziativa culturale legate alla letteratura e alla comicità. Il 19 novembre un pubblico limitato a 160 persone potrà seguire l’incontro con il “paroliere” e lo spettacolo “Di storia in storia, la vita”.Il Monte Verità è storicamente un luogo d’incontro e di dialogo: da sempre questa collina è particolarmente propizia alla nascita di nuove correnti, progetti ed idee. Nel corso degli ultimi anni, ed in particolare nell’ambito del progetto di rilancio culturale “Monte Visione”, la Fondazione Monte Verità ha introdotto e sviluppato l’idea di un forum. L’idea di un forum del Lago Maggiore è maturata nel 2009 all’interno di un gruppo di appassionati del lago composto da Renzo Botta, Pippo Gianoni, Benedetto Pedrazzini e Claudio Rossetti. L’idea è quella di riunire le persone appassionate di lago e competenti nei propri settori in modo da permettere uno scambio costruttivo di conoscenze e attivare tutta una serie di sinergie nell’interesse di tutti. Una regione transfrontaliera che si riflette nel Lago Maggiore quale risorsa turistica, culturale ed economica. Dopo il successo riscontrato dalle serate pubbliche e dagli spettacoli, l’ultimo quello con Enzo Iacchetti lo scorso mese di luglio, proseguono le iniziative culturali legate al Lago Maggiore ed in particolare rivolte alla città di Luino.Magol, fan di ChiaraGiulio Rapetti Mogol, è un paroliere italiano quasi sempre ricordato per il lungo e fortunato sodalizio artistico con Lucio Battisti, sebbene il suo contributo alla musica leggera italiana sia stato di respiro più largo, a partire dai primissimi anni '60 e sino a oggi, come testimoniano i numerosi contributi. Pochi conoscono il suo profondo legame e rispetto per lo scrittore luinese Piero Chiara. Giulio Rapetti, in arte Mogol, nasce il 17 agosto 1936 a Milano. Il suo nome rimarrà per sempre legato a quello di Lucio Battisti, molte delle cui canzoni sono considerate eterne rappresentanti della musica leggera italiana. Mogol è autore di numerosissimi testi, moltissimi successi, per la maggiorparte legati proprio alla musica di Lucio Battisti. Quando si parla della cosiddetta professione di "paroliere" si pensa subito, quasi fosse un sinonimo, al nome di Mogol. La sua prolifica attività conta oltre 1’500 testi. Mogol inizia la sua lunga carriera come editore affiancando il padre, Mariano Rapetti, direttore delle edizioni della casa discografica Ricordi. La prima importante affermazione di Mogol risale al 1960, quando si presenta al Festival di Ancona come autore del testo "Non dire I cry", interpretato da Tony Renis. Il "grande momento" di Mogol arriva nel 1961 con "Al di là": la canzone vince il Festival di Sanremo (cantata da Luciano Tajoli e Betty Curtis). L'inaspettata vittoria al Festival proietta l'autore all'attenzione di molte case discografiche. Nascono così altri successi tra cui "Stessa spiaggia stesso mare", cantata da Mina, "Bambina bambina", cantata da Tony Dallara, prima classificata a Canzonissima 1961. Nel 1963 al Festival di Sanremo Mogol si conferma - qualora ce ne fosse stato bisogno - autore di livello; vince di nuovo una sua canzone: "Uno per tutte", portata al successo da Tony Renis. Nel 1965 si ripete con "Se piangi se ridi", composta con l'interprete Bobby Solo. Tra gli altri grandi successi del periodo, oggi storici, vi sono "C'è una strana espressione nei tuoi occhi", "Che colpa abbiamo noi" e "E' la pioggia che va" (Rokes), "Io ho in mente te" (Equipe 84) e "Sognando la California" (Dik Dik), fino a stabili

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