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Il nucleare non è rosa
Redazione
16 anni fa
Fino a 20'000 bambine mancano all'appello, vale a dire che non sono nate, per colpa delle centrali nucleari svizzere e tedesche

Fino a 20'000 bambine mancano all'appello, vale a dire che non sono nate, per colpa delle centrali nucleari svizzere e tedesche: lo sostiene uno studio di cui riferisce questa settimana la "WochenZeitung".Impianti atomici come killer di embrioni: si può credere allo studio? "Assolutamente", risponde in un'intervista al periodico zurighese Claudio Knüsli, oncologo a Basilea e presidente di Medici contro la guerra nucleare Svizzera.Secondo Knüsli la ricerca - maggiori informazioni sono reperibili cliccando qui - è stata effettuata da tre scienziati tedeschi rinomati, Ralf Kusmierz, Kristina Voigt e Hagen Scherb, che hanno tentato di determinare se vi sia un rapporto fra il numero di bambine e bambini nati e la distanza delle famiglie da una centrale atomica: in tal modo hanno ottenuto "risultati altamente significativi".Gli studiosi hanno scoperto che nel raggio di 35 chilometri dalle centrali - 27 tedesche e 4 svizzere - negli ultimi 40 anni vi è stata una perdita di 10'000-20'000 nascite di bambine rispetto alla norma.In genere nascono 105-106 femmine ogni 100 maschi. "Questo rapporto alla nascita, cosiddetto sex odds, è in gran parte stabile, a meno che la popolazione non sia sottoposta a stress, guerre o irradiamento radioattivo", spiega Knüsli.ATS

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