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Il National Geographic ammette: "Siamo stati razzisti"
Il National Geographic ammette: "Siamo stati razzisti"
Il National Geographic ammette: "Siamo stati razzisti"
Redazione
8 anni fa
Il mea culpa arriva mentre lo staff lavora al numero dedicato alla razza: "Per superare il passato dobbiamo ammetterlo"

Il National Geographic ammette: "per anni la nostra copertura" dei fatti "è stata razzista. Per superare il passato dobbiamo ammetterlo". Il mea culpa - riporta il New York Times - è arrivato mentre lo staff del magazine lavorava al numero di aprile dedicato alla razza: un tema che lo ha spinto a riflettere sui suoi 130 anni di storia.

Per avere una valutazione più chiara e obiettiva il National Geographic si è affidato a John Edwin Mason, professore dell'Università della Virginia, e il giudizio è stato chiaro, non ha lasciato adito ad alcun dubbio.

"Durante la maggior parte della sua storia il National Geographic, in parole e immagini, ha riprodotto una gerarchia razziale in cui i neri erano in basso e i bianchi in alto", afferma Mason con il New York Times. Il risultato del suo esame non è stato contestato dagli editori, che anzi hanno dato rilievo alle sue conclusioni.

L'obiettivo dell'operazione trasparenza è la speranza che ammettendo la verità sugli errori commessi possa aumentare la credibilità del magazine.

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