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Cinema
Il mondo rosa e kitsch di barbie sbarca oggi nelle sale
L'attrice Margot Robbie/Shutterstock
L'attrice Margot Robbie/Shutterstock
Redazione
3 anni fa
In tutto il mondo, Ticino compreso, c’è grande attesa per l’uscita del film “Barbie”. Per Luca Morandini, distributore cinematografico a Mendrisio, a essere determinanti sono il cast, la campagna promozionale e la trama.

Lunghi capelli biondi, colori saturi, tanto rosa: il mondo di plastica di Barbie entra oggi nelle sale cinematografiche di tutto il pianeta. A vestire i panni della bambola più famosa della storia è Margot Robbie, mentre il non sveglissimo Ken ha invece il volto di Ryan Gosling. E nel cast fanno capolino, sempre come cittadine del volutamente kitchissimo “Barbieland”, anche Kate McKinnon e la cantante Dua Lipa. L’artista britannica è anche la voce della canzone-tema del film, che da diverse settimane domina in tutte le radio. Un video che riprende la palette di colori del film diretto da Greta Gerwig. Anche questa canzone ha contribuito a far parlare del film.

Il tema del momento

Nonostante esca solo oggi nelle sale, è da mesi che il film è al centro dell’attenzione. Anche nei media: aveva fatto discutere la notizia, poi ridimensionata, di una penuria globale di vernice rosa a cui la realizzazione del set avrebbe contribuito. E poi il merchandise: la stessa Mattel sta cavalcando l’onda del film con un’edizione speciale delle sue Barbie, con i volti e gli abiti della pellicola. Forse una nuova spinta all’acquisto di un oggetto che aveva visto una ripresa incredibile durante la pandemia, dopo un periodo di relativa difficoltà. La catena di negozi Zara sta invece proponendo una linea di abbigliamento e accessori apposita. Digitando infine “Barbie film” su Google compaiono delle stelline e le voci cambiano colore diventando, naturalmente, rosa.

Il contrasto con Oppenheimer

Tanta ostentata frivolezza cozza con la gravità di un’opera quale Oppenheimer, che narra della costruzione della prima bomba atomica. Il pubblico ticinese potrà vedere Oppenheimer solo fra un mese, ma nelle sale statunitensi questo film esce in contemporanea con Barbie. Una concomitanza forse un po’ bizzarra che ha scatenato l’ironia degli utenti dei social, fra chi scherzando sminuisce la tragicità di Oppenheimer e rivaluta “Barbie” quale espressione di rivendicazioni sociali e femministe, o chi si diverte con videomontaggi che mischiano le atmosfere cupe di un’opera con il rosa dell’altra.

Entusiasmo anche in Ticino

Pure nel nostro cantone l’attesa è tanta. Per Luca Morandini, distributore cinematografico a Mendrisio, a essere determinanti sono il cast, la campagna promozionale, ma anche la trama. “Qui ci sono degli elementi iconici di ricostruzione , di scenografia, che sono davvero importanti”, afferma Morandini. “Però si vedranno anche Barbie e Ken nel mondo reale, quindi ci saranno due confronti, due universi e questo incuriosisce: Barbie e Ken che vanno, con le loro caratteristiche e tutto questo rosa, a confrontarsi in un mondo reale, nella situazione di oggi”.

Sussigan: “Barbie è un simbolo”

Ma come mai questa pellicola suscita così tanto interesse? Ticinonews ne ha parlato con il regista, sceneggiatore e designer di produzione Amos Sussigan. “Barbie è un simbolo, qualcosa di conosciuto e commerciale, una bambola con cui tanta gente è cresciuta”, spiega Sussigan. A suscitare interesse è anche la regia di Greta Gerwig perché “tutti sono curiosi di vedere se riuscirà a prestare omaggio all’icona della barbie ma allo stesso tempo ad essere critica, dato che viviamo in una società completamente diversa rispetto a quella in cui venne creata questa bambola”. In ogni caso  “in tutto il mondo ci sarà molto interesse e lo si vedrà dal box office”. Solo negli Stati Uniti, le previsioni stimano gli incassi di “Barbie” fra i 215 e i 319 milioni di dollari.

 

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