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Il matrimonio protegge il cuore
Redazione
12 anni fa
Lo indica uno studio della New York University presentato al congresso dell'American College of Cardiology in corso a Washington

Sposarsi riduce il rischio cardiovascolare, specie prima dei 50 anni. Lo indica uno studio della New York University presentato al congresso dell'American College of Cardiology in corso a Washington. Gli esperti hanno monitorato lo stato di salute cardiovascolare di oltre 3,5 milioni di persone sposate, sole, vedove o divorziate con una serie di esami per valutare la salute delle arterie in varie sezioni del corpo, sia periferiche (gambe) sia 'centralì, come cuore e cervello. È emerso che - a parità di altri fattori che possono influenzare il rischio cardiovascolare di una persona, come ad esempio il peso e la pressione alta - gli individui di entrambi i sessi sposati avevano un rischio cardiovascolare globalmente ridotto, con minore pericolo di soffrire di problemi vascolari sia periferici sia ai principali vasi che irrorano cervello e cuore, compresi ictus e infarto. Viceversa, essere divorziati o vedovi comporta un rischio maggiore per la salute vascolare rispetto all'essere single o sposati. Il matrimonio risulta tanto più protettivo per la salute vascolare, quanto più giovani sono i coniugi. Resta da capire quali aspetti del matrimonio siano artefici di questo effetto protettivo: tra i possibili indiziati vi sono un migliore stato socioeconomico dei due coniugi, la cooperazione e l'aiuto reciproco sul fronte salute o il riflesso dei benefici emotivi dell'avere un compagno.

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