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Il MASI rende omaggio a Julian Charrière
Il MASI rende omaggio a Julian Charrière
Il MASI rende omaggio a Julian Charrière
Redazione
7 anni fa
Dal 27 ottobre sarà installata la mostra "Towards No Earthly Pole" dell'artista svizzero

Dal 27 ottobre 2019 al 15 marzo 2020, il Museo d'arte della Svizzera italiana ospiterà la mostra "Towards No Earthly Pole", rendendo omaggio all'artista svizzero Julian Charrière, tra i pìù innovativi e promettenti della sua generazione. La mostra prende nome dall'ultimo omonimo progetto di Charrière, un film che ha iniziato nel 2017 e che ha realizzato in alcuni dei luoghi dai climi più difficili al mondo, tra cui i ghiacciai svizzeri del Rodano e dell’Aletsch, il Monte Bianco, l'Islanda e la Groenlandia. Il progetto verrà presentato in anteprima al MASI e sarà in seguito presentato, in una versione riadattata, all’Aargauer Kunsthaus di Aarau e al Dallas Museum of Art.

La mostra

Charrière offre, attraverso il suo lavoro, nuovi e inaspettati punti di vista su alcune delle questioni al centro della nostra epoca. L’artista è spesso in viaggio, recandosi nelle aree più remote del pianeta dalla forte identità geopolitica – ad esempio vulcani, ghiacciai e siti radioattivi – per esplorare con metodi e materiali non convenzionali le tensioni e il legame tra civiltà umana e paesaggio naturale. L’esposizione al MASI è concepita come un diorama. Intorno alla proiezione centrale, Charrière realizza un’installazione ambientale, trasformando l’intero spazio espositivo in uno scenario che riecheggia i principali soggetti e le tematiche dell’opera video. L'intento dell'artista è quello di amplificare la visita dello spettatore con un’esperienza sensoriale, grazie anche a luci e suoni, e rendere più intensa la relazione tra l'osservatore e il paesaggio rappresentato. Nell’installazione ambientale, accanto a reinterpretazioni di lavori precedenti, sono esposte alcune opere inedite, realizzate dall’artista in occasione della mostra al MASI e per le quali si è confrontato con soggetti e risorse naturali locali, collaborando in parte con artigiani ticinesi.

L'artista

Nato a Morges, in Svizzera, nel 1987, Julian Charrière attualmente vive e lavora a Berlino. Nel 2011 frequenta l’Institut für Raumexperimente (Istituto per esperimenti spaziali) dove è studente di Olafur Eliasson. Durante la sua carriera Charrière ha esposto il suo lavoro - sia individualmente che come membro del collettivo d'arte ‘Das Numen’ a Berlino - in musei e istituzioni di tutto il mondo. Tra questi: Parasol Unit Foundation for Art di Londra, Regno Unito; Musée Cantonal des Beaux-Arts di Losanna, Svizzera; Centre Culturel Suisse di Parigi, Francia; Palais du Tokyo, Parigi, Francia; Haus der Kulturen der Welt di Berlino, Germania; Kunsthalle Wien di Vienna, Austria; Neue Nationalgalerie di Berlino, Germania; Reykjavik Art Museum, Islanda; Museum of Contemporary Art di Tokyo, Giappone; la Biennale di Kochi-Muziris, India, la 12a Biennale di Lione, Francia e la 57a Biennale di Venezia, Italia. Attualmente ha inaugurato la sua prima mostra personale in un’istituzione italiana, il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Charrière è stato insignito di numerosi premi prestigiosi tra cui il Kiefer Hablitzel Award durante gli Swiss Art Awards, nel 2013 e nel 2015, e il Kaiserring Stipendium für junge Kunst nel 2016.

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