
L'atteso film "Wonder Woman" della regista californiana Patty Jenkins avrebbe dovuto uscire mercoledì sera nei cinema libanesi, ma è stato bloccato all'ultimo da un intervento del ministero degli Interni, che ha deciso di vietarne la diffusione.
Una decisione che ha fatto seguito ad un'accesa campagna di protesta contro il film, che vede quale protagonista l'israeliana Gal Gadot.
La 32enne, già Miss Israele, ha servito per due anni nell'esercito israeliano, ciò che la presenta agli occhi dei libanesi come una soldatessa di un Paese nemico. Il Libano si trova infatti ancora ufficialmente in stato di guerra con Israele e boicotta da decenni tutto ciò che proviene dal paese vicino.
E così anche l'americano "Wonder Woman" è finito sotto la scure del boicottaggio, per la gioia dei promotori della campagna contro il film. "Evviva la Palestina, evviva il boicottaggio, evviva la resistenza" ha scritto uno dei responsabili della campagna, Samah Idriss, su Facebook.
Nel nostro Cantone "Wonder Woman" è invece disponibile nelle sale cinematografiche a partire da oggi, in anticipo rispetto al resto della Svizzera, dato che la versione francese uscirà solo il 7 giugno e quella tedesca il 15 giugno.
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