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Il film ticinese diventa una serie televisiva americana?
Il film ticinese diventa una serie televisiva americana?
Il film ticinese diventa una serie televisiva americana?
Redazione
7 anni fa
Dopo il successo al Festival di Locarno, Love me Tender sta raccogliendo consensi anche oltreoceano..

Vi ricordate Seconda? Vi ricordate la sua tuta azzurra? Seconda da oggi è a Londra, un mese fa era a Toronto e in futuro, chissà, potrebbe finire sugli schermi e monitor di milioni di americani. Quel che è certo, e che ci ricordiamo bene, è che Seconda ha messo (letteralmente) il naso fuori di casa per la prima volta a Locarno72. Era agosto e il film di cui Seconda è protagonista, Love Me Tender, debuttava in Concorso Cineasti del presente tra le aspettative locali e la curiosità internazionale. Poi, da quella scintilla iniziale, qualcosa si acceso.

Un qualcosa che ha i tratti, le sfumature e soprattutto il futuro delle storie che il Locarno Film Festival adora accendere e poi condividere, le storie per cui il Festival lavora ed esiste. «Ricordo ancora l’ansia dell’attesa - ci racconta due mesi dopo la prima mondiale Klaudia Reynicke, regista svizzero-peruviana di Love Me Tender - di capire se il pubblico ci sarebbe stato e soprattutto se avrebbe apprezzato o meno la nostra storia. Come avrebbe accolto la mia terra, e non solo, Love Me Tender? Ero a casa, in Ticino, dunque un’eventuale bocciatura sarebbe doppiamente dura da digerire… Poi ecco l’anteprima stampa!».

Dalla quale sono arrivati i primi segnali positivi?«Sì, le risposte dei giornalisti erano molto buone. Ho iniziato a respirare quella positività che poi è esplosa con la prima per il pubblico al PalaCinema. Sempre sold-out, tanta gente rimasta fuori… è stato incredibile».

Poche ore dopo la risposta della sala ecco il primo risultato: una chiamata da Toronto.«Sì, una meravigliosa conferma: il film funzionava! “Vincere” in casa ha una doppia faccia: da una parte può essere facile, in tanti ti vogliono bene, dall’altra la malizia può far pensare “ok, sei in concorso perché sei ticinese…”. E invece no! Se il Toronto Film Festival chiama significa che sei lì perché il film vale».

Come è andata a Toronto?«Una meraviglia, eravamo uno dei 37 film provenienti da tutto il mondo della sezione Discovery. Storie di registi emergenti, delle scoperte di un anno cinematografico. Per me è stata un’esperienza “wow”, eravamo felicissimi. Inutile nascondersi, il cinema è anche “packaging” e per un film essere a Toronto è importantissimo, soprattutto se nasce da una piccola produzione».

Una piccola produzione ticinese.«Completamente ticinese, al 100%. E sappiamo cosa voglia dire: meno visibilità rispetto al resto della Svizzera, meno soldi, tagliati fuori dalle Alpi…».

Il primo passo però è stato mosso proprio in Ticino.«Muovere il primo passo a Locarno è stato essenziale, stupendo. E personalmente sono felicissima di essere stata lì, al primo anno della direzione artistica di Lili Hinstin, in quella programmazione avvolta nel mistero che poi si è rivelata potente, condita da una sana e coraggiosa follia. Essere nel primo programma, nella “visione” di cinema di una donna così coraggiosa, a suo modo “pazza” e con una passione sempre più rara è stata una sincera gioia. Davvero, essere a Locarno è stato il miglior primo passo possibile per Love Me Tender».

Per l'intervista completa vai sul sito ufficiale del Festival di Locarno

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