
Il Winnetou gelato, assieme al Razzo (o Rakete), è un classico gelato svizzero da sempre molto apprezzato, ma che negli anni ha anche suscitato parecchie critiche in merito al suo nome e al suo logo: l’immaginario capo indiano Winnetou. Lo riporta il Blick, dove si legge che i giudizi negativi sono giunti a causa dell’appropriazione culturale da cui l’azienda trarrebbe profitto, nonché al razzismo: questo personaggio è stato infatti inventato e inserito nei romanzi dello scrittore tedesco Karl May, nel quale – sostengono i critici – vengono riprodotti stereotipi razzisti. Già nel 2020 l’azienda Froneri aveva verificato se il nome dovesse essere cambiato, ma da quel momento nulla era più successo.
Sì al nome, no al logo
Oggi, a tre anni da queste verifiche, qualcosa è successo: un portavoce di Forner ha dichiarato che è stato deciso di “adattare il logo Winnetou alla stagione dei gelati di quest’anno. Di conseguenza il volto indiano con il copricapo di piume è stato rimosso e sostituito con una raffigurazione di due piume colorate”. Una decisione che pare sia stata presa già un anno fa, ma si è preferito aspettare l’arrivo di questa estate per mettere sul mercato la nuova confezione. Il nome, quindi, resta quello di sempre.
Critici non soddisfatti
I critici, tuttavia, non sono ancora soddisfatti e ritengono che questo non sia sufficiente: anche il nome deve sparire. Stando ad alcune loro dichiarazioni “le storie di May sono una romanticizzazione di una violenta storia razzista. Il fatto che la colonizzazione del Nord America sia stata accompagnata da un genocidio in cui è stato assassinato dal 80% al 90% della popolazione originaria è completamente ignorato”.

