
Dare la caccia a Bin Laden è il sogno di ogni americano medio, ossessionato dal desiderio di sicurezza violato dall'11 settembre. Partendo da questo sogno Morgan Spurlock ha scritto, prodotto e diretto un falso documentario che si intitola 'Che fine ha fatto Bin Laden?' (Where in the World Is Osama Bin Laden?).Il film è stato realizzato nel 2008 e presentato durante il Festival internazionale del Film di Roma, ma arriva nelle sale italiane il 9 luglio. Spurlock spera di replcare il successo ottenuto con il lungometraggio 'Super Size Me' dove attaccava ferocemente il sistema dei fast food.Alla ricerca di Bin Laden: il nuovo docu-film del regista parte con un bimbo in arrivo e la conseguente necessità di rendere il mondo un posto più sicuro. Per questo un cittadino del West Virginia decide di dare la caccia a Bin Laden. L’uomo parte da New York e attraversa Egitto, Marocco, Israele, Palestina, Arabia Saudita, Afghanistan spingendosi fino in Pakistan. Lungo il percorso interroga esperti ed imam, dà una mano all’esercito israeliano a disinnescare bombe, scopre la teoria del complotto che collega Al Qaeda al film 'Babe-Maialino Coraggioso' e partecipa ai raid dei militari americani in Afghanistan. Nel frattempo sviluppa una comprensione più profonda delle radici dei conflitti che oggi turbano il mondo e si avvicina a Bin Laden stesso.Un film come un videogioco: Spurlock spiega come è nata l'idea di realizzare dei "falsi" documentari per raccontare le contraddizioni della società americana."Molti documentari hanno l'effetto delle medicine e quindi era necessario aggiungere qualcosa di più divertente - ha dichiarato il regista -. Io sono un prodotto degli anni Ottanta e di una generazione cresciuta con i videogiochi, per questo nel mio film ogni Paese è concepito come il livello di un gioco. Partiamo con il livello degli Stati Uniti, dove il gioco comincia. Poi c'è il livello due con l'Egitto e il Marocco, il livello tre ci porta in Israele e la Cisgiordania e così fino al Pakistan".Tiscali notizie
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