
Chi lo ama: o ci si abbuffa, o ci si trattiene. A stento. Poi ci sono quelli a cui non va. Ma che ogni tanto ne mettono un pezzeto da lasciar sciogliere in bocca. Perché, in fondo, è un alimento irresistibile. A definire il cioccolato irresistibile, è la stessa scienza. Che ha condotto una ricerca sul fenomeno.
Attraverso la sperimentazione su topi, gli studiosi hanno evidenziato che il dolce alimento scatena la produzione di encefalina, una sostanza molto simile all'oppio. In pratica, il cioccolato crea dipendenza.
Effettivamente, attraverso questo studio, gli scienziati americani hanno potuto constatare che il fenomeno avviene in una precisa area del cervello, la corteccia neostriata. La scoperta non coinvolge solo il cioccolato, ma tutte le dipendenze. Prima di questa ricerca, nessuno aveva messo in relazione questa particolare area del cervello con le dipendenze di qualunque genere. Tossicodipendenze comprese.
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