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Il caso del panino, la GDF: "pronti a incontrare il commerciante e Gigi"
Redazione
12 anni fa
Dopo le critiche sul caso del panino donato, la Guardia di Finanza risponde: "Anche chi fa del bene rispetti le regole"

Di ieri la notizia secondo cui un salumiere di Marigliano è stato multato per non aver emesso uno scontrino dopo aver donato un panino a un bisognoso. Si scopre così che si è trattato, per lo più, di un disguido ormai verbalizzato. Il bisognoso, tale Gigi, è un uomo benvoluto in paese. Tanto da non aver affatto l'aspetto di un bisognoso. Riassumendo la vicenda, la Guardia di Finanza si è limitata a chiedere all'uomo, appena uscito dalla salumeria con un sacchetto contenente un panino e un trancio di pizza, se il commerciante avesse battuto lo scontrino. E l'uomo si è limitato a dire di no. Una risposta sufficiente per verbalizzare il fatto, e multare il commerciante.

A rispondere ai dubbi di chi si è indignato sul web, il tenente colonnello Carmine Virno del gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata. Ma perché la Guardia di Finanza di Torre Annunziata operava nel paese di Marigliano? Il tenente colonnello Virno: "Non è un caso ma un metodo. Le pattuglie che vengono impegnate in questo tipo di operazioni di controllo sul commercio non sono quelle in genere competenti per territorio. Nel caso di Marigliano era una pattuglia di Torre del Greco. Questo per evitare le immaginabili difficoltà per chi opera nelle stesse zone, una forma di garanzia sia per i commercianti che per i consumatori. Insomma, chi va a fare le verifiche a campione in un comune è chiamato ad applicare la legge e basta, non conosce le persone, non ha dimestichezza con il territorio. La premessa di quanto è accaduto è questa".

Carmine Virno continua: "Bisogna mettersi nei panni dei militari della Guardia di finanza che sono stati impegnati a Marigliano. Il cliente controllato all’uscita della salumeria aveva in mano una busta, all’interno un panino e un pezzo di pizza. Gli è stato chiesto se gli avessero rilasciato lo scontrino. Ha risposto di no. Una persona in apparenza normale, non conosciuta, ripeto, dai militari, nessun segno di disagio evidente. Dunque, credibile. In questi casi chi controlla ha l’obbligo di eseguire le disposizioni di legge. Poi, bisogna aggiungere che anche quando si dona si ha l’obbligo di emettere lo scontrino, errore ammesso dallo stesso salumiere. In una situazione del genere è facile che si possano avanzare pretesti, chi ha esperienza di lavoro sui territori lo sa bene. Siamo dispiaciuti, ma non possiamo che ribadire la correttezza del lavoro dei nostri uomini".

Infatti Gigi non è solo e lasciato a sè stesso. E' molto benvoluto da tutti. E i famigliari lo aiutano a tenersi pulito e presentabile. Lo stesso comandante di Torre Annunziata sostiene che "È apprezzabile l’affetto che il salumiere e tanti altri gli riservano". Tuttavia sulla questione della multa non transige: "E' giusto che si dica le cose come stanno. Gigi non ha detto il panino mi è stato regalato quando gli è stato chiesto dello scontrino. Ha risposto: non mi hanno dato nulla. Tutto è stato verbalizzato. C’è la multa da 516 euro, che si riduce a 129 con il pagamento nei termini fissati. Ma il commerciante, se lo riterrà opportuno, potrà ancora fare valere le sue ragioni all’Agenzia delle entrate. Noi non abbiamo potuto fare altro che applicare la legge".

E termina: "Anche chi fa del bene rispetti le regole. Da parte nostra siamo pronti a incontrare sia il commerciante che Gigi".

Le regole sono regole, ma non per questo è sbagliato aiutare. E il comandante ci tiene a sottolinearlo: "Giusto aiutare. La solidarietà oltre che un bene è un dovere, un gesto di autentica umanità". L'importante è farlo seguendo la legge.

Intanto il salumiere multato ammette l'errore, e dichiara: "Continuerò a fare beneficenza nonostante tutto, nonostante l’errore di non avere battuto lo scontrino".

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