
Diamo i numeri, con le pagelle di Radio3i e TeleTicino. Ogni venerdì mattina, intorno alle 8.30 Gianluca Pusterla darà i voti ad alcuni fatti d'attualità all'interno di Radiosveglia con Da uno a dieci, senza peli sulla lingua e con una buona dose di ironia. I primi temi trattati sono la fine dell'estate, i cantieri che popolano le nostre strade, i costi dell'energia e il direttore Sacha Dalcol. Ecco le pagelle:
ESTATE
L’estate sta finendo, cantava qualcuno. O meglio, è finita. Dopo la fine di agosto definirla estate ha meno senso di una bicicletta senza le ruote, o di un preservativo su un’isola deserta. Ma tant’è. Nella musica ha primeggiato Fedez con La dolce Vita. Che poi, di dolce, cosa c’è stato? Più amara o cara, con i prezzi delle materie prime, dei lettini, delle cene e pure del cocco in spiaggia schizzati alle stelle. Ha vinto Fedez che ormai può fagocitare quel che vuole che tanto il suo esercito lo segue. Ma in fondo, c’è chi ha pagato 275 mila euro la “Merda d’artista” di Piero Manzoni. Forse, era meglio investire su un libro di Alessandro...Manzoni. E a proposito di letteratura. È stata anche l'estate della rottura tra Ilary e Totti. Il capitano, l’ottavo re di Roma, e l’ex letterina oggi apprezzata (e apprezzabile) presentatrice televisiva. Se n’è parlato in lungo e in largo. Un matrimonio da sogno, in diretta tivvù, e un divorzio con un comunicato stampa. E i giornali vendono, probabilmente acquistati da un pubblico con il QI che recita “il soggetto non riesce a fare la O con un bicchiere”. Starete pensando, ma chi è lo snob che scrive? Tranquilli l’11 luglio ho comprato anche io "Chi" per saperne di più. Poi mi sono annoiato, per una storia più scontata della rottura del motore di una Ferrari in Formula 1. O di una crisi di governo in Italia. Per l’epilogo bisognerà attendere Verissimo, un programma più finto del davanzale di Francesca Cipriani.
PER L’ESTATE IL VOTO È 5.
CANTIERI
Percorrere il tratto Chiasso-Lugano senza incappare in un cantiere ha ormai la stessa probabilità di una vittoria al Win for Life. Ma con il gratta e vinci magari porti a casa almeno 10 franchi, sull’A2 rischi pure di prendere un radar. I lavori stradali spuntano come funghi. Anzi, viste le poche precipitazioni estive al momento ci sono più cantieri che funghi. Ormai vedo di più il securitas all’entrata autostradale di Mendrisio di mia mamma. Siamo quasi diventati amici, lo saluto ogni giorno. Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai in un cantiere e la diritta via era smarrita. Che poi, in realtà, a noi va pure bene. Siete in auto e ci ascoltare, tra un rimbrotto e un insulto all’auto che vi precede. Quando sento i bollettini di ViaSuisse mi domando sempre: “ma che scusa inventerete per il ritardo con il vostro capo? La mia preferita è “Temevo che la lampadina del frigorifero non si fosse spenta quando lo chiudevo”. Insomma, armatevi di pazienza e consigliate a vostro figlio di aprire un’azienda di pavimentazione stradale. L’avvocato o il dottore sono mestieri da poveri.
PER I CANTIERI E PER CHI DECIDE DI PIAZZARLI IL VOTO È 2.
ENERGIA, CONSIGLIO FEDERALE E RISCALDAMENTI SPENTI
Quando una squadra di calcio non gioca bene e l’atteggiamento non piace ai tifosi si chiede di tirare fuori i… vabbè, avete capito, finisce con oni. Il Consiglio federale ci ha invece chiesto di tirare fuori i maglioni. Chi vi scrive è abituato a girare per casa in mutande tutto l’anno, in inverno con il riscaldamento in modalità Africa sub sahariana. E il bagno caldo? Dovrei far soffrire le mie paperelle? Non ci posso pensare. E poi, in media in Svizzera una donna ha il primo figlio all'età di 31 anni. È diventato un lusso. Con il riscaldamento giù proporzionalmente scenderà anche la libido. Donne con calzettoni e felpe in stile vestito da orsetto per il Rabadan. Uomini con la canotta della salute, calze di spugna e Crocs. Addio prodezze sotto le coperte, ne beneficerà solo la Calida. I loro pigiami finora erano più temuti di un lupo per un allevatore di pecore, ora si trasformeranno nel must-have dell’autunno/inverno 2022. Un consiglio spassionato: se avete qualche soldino investitelo sulle quote Calida. Se tutto va come deve andare vi potrete permettere la bolletta dell’elettricità. Sennò rimarrete in mutande, anzi no, si congela.
IL VOTO NON PUÒ CHE ESSERE 3.
IL DIRETTORE SACHA DALCOL
O Capitano mio capitano, diceva il buon Robin Williams ne L’attimo fuggente. Il capitano Dalcol è tornato al timone di TicinoNews dopo la pausa estiva per una nuova e spumeggiante stagione: Per inciso, e per non perdere il mio posto di lavoro, lavorava anche quando non lo vedevate. Sacha è tornato al microfono con la stessa voglia che aveva Dom Toretto di schiacciare il NOS in Fast and Furios. Il microfono per lui è importante come per Ceroni inventare parole durante le telecronache. Il suo ritorno è importante anche per i suoi amici di Besazio, che da giorni chiamava impropriamente Lulo Tognola e Alfonso Tuor. “Ma io sono Paolo, Sacha, ci conosciamo da 20 anni, siamo andati a scuola insieme, chi è Lulo?” E Sacha imperterrito “Lo so Lulo, siamo qui per scomporre e analizzare i fatti della settimana”. (Detto in dizione però). Triste epilogo di una serata al bar Ritrovo di Meride, con il direttore di TeleTicino e Radio3i che è rimasto solo al tavolo. E non solo, dopo l’ennesimo monologo sulla crisi energetica durante un aperitivo con gli ex compagni delle elementari, lo hanno estromesso dalla chat della classe dell’88. Bentornato, Sacha!
PER IL DIRETTORE DALCOL IL VOTO È 9.

